Strada Rinazzi al collasso per i mezzi pesanti
Il consigliere Cuvato (Pd) chiede limiti e cantieri urgenti
La SP 192 Rinazzi rischia il collasso. A lanciare l'allarme è il consigliere del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta Antonio Cuvato, che ha inviato una richiesta urgente al presidente Walter Tesauro, all'assessore alla Viabilità Giuseppe Miccichè e, per conoscenza, al Comune di Gela.
Al centro della segnalazione lo stato di grave ammaloramento della provinciale, nata come strada rurale di compenetrazione per auto e mezzi agricoli e oggi sottoposta, secondo il consigliere, a un transito eccezionale e continuativo di mezzi d'opera pesanti e autoarticolati legati a cantieri industriali e ad attività di perforazione e manutenzione di pozzi e impianti energetici ed estrattivi nell'area.
Un carico che la strada non può sopportare. Il passaggio dei tir, denuncia Cuvato allegando foto e testimonianze dei residenti e degli operatori agricoli, starebbe provocando cedimenti del sottofondo, profonde fessurazioni, sgretolamento dei bordi e criticità alla stabilità della carreggiata, con tratti occupati quasi esclusivamente dai mezzi pesanti per centinaia di metri.
Una situazione che mette a rischio la sicurezza della circolazione ordinaria e che, di fatto, impedisce agli agricoltori di raggiungere i propri fondi e alle imprese agricole di lavorare.
Per questo Cuvato chiede tre interventi immediati: l'avvio entro fine settembre dei lavori di ripristino e messa in sicurezza già finanziati con i fondi del D.L. 95/2025 per la SP 192 Rinazzi, ma anche per la SP 193 Mignechi e la SP 197 Comunelli; un sopralluogo tecnico urgente e una perizia per accertare il danno strutturale subito dalla sede stradale; e soprattutto un'ordinanza di limitazione della massa totale a pieno carico, con un tetto di 10 o 15 tonnellate per i mezzi merci e d'opera, con relativa segnaletica.
Il consigliere chiede inoltre che il Libero Consorzio convochi le aziende interessate per concordare percorsi alternativi idonei al trasporto pesante e interventi compensativi di ripristino a fine cantiere, e sollecita il presidente Tesauro a dare massima priorità alla tutela dell'arteria per scongiurarne la chiusura totale o il verificarsi di incidenti.
Al Comune di Gela, infine, la richiesta di unire l'azione di monitoraggio con controlli agli accessi della provinciale per verificare il rispetto di sagome e carichi autorizzati, adottando un modello di gestione - con compensazioni, viabilità provvisoria e fideiussioni - da applicare a tutti i cantieri che compromettono in modo continuativo il patrimonio stradale dell'Ente.
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