Sutera vince la battaglia per l'assunzione di un tecnico
Il Tar Sicilia condanna la Regione
Con una sentenza pubblicata il 22 aprile scorso, la Terza Sezione del Tar Sicilia ha messo fine a un contenzioso durato oltre un decennio tra il Comune di Sutera e l'Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica.
I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso per l'ottemperanza presentato dal Comune rappresentato e difeso dall’avv. Girolamo Rubino, ordinando alla Regione Siciliana di dare immediata esecuzione a un precedente giudicato del 2014.
La questione affonda le radici negli anni '80, quando il Comune di Sutera era stato autorizzato ad assumere personale tecnico per le pratiche di condono edilizio ai sensi della L.R. 26/1986, con oneri finanziari interamente a carico della Regione.
Dopo il decesso del tecnico originario, il Comune aveva avviato un concorso per la sostituzione, portando all'assunzione di un geometra nel 1997.
Tuttavia, la Regione aveva negato l'autorizzazione definitiva all'immissione in servizio, sostenendo che le nuove normative intervenute nel frattempo (L.R. 6/1997) impedissero ulteriori assunzioni con oneri a carico del bilancio regionale.
Dopo una prima sentenza favorevole al Comune nel 2014, rimasta però ineseguita nonostante numerosi solleciti e diffide, il TAR – aderendo alle tesi dell’avv. Girolamo Rubino - ha ora stabilito che la Regione ha l'obbligo di autorizzare l'assunzione del tecnico, poiché la procedura era già stata validamente avviata e autorizzata sotto la vigenza della L.R. 26/1986.
La sentenza comporta anche l’obbligo per la regione di adottare “i provvedimenti conseguenti dal punto di vista di appostamento delle somme a bilancio”. Il Comune ha quantificato le somme anticipate per il dipendente dal 1997 ad oggi in circa un milione di euro.
Il Tar ha rilevato che sebbene siano passati più di dieci anni dalla sentenza del 2014, il termine è stato validamente interrotto dalle ripetute messe in mora inviate dal Comune tra il 2015 e il 2021.
Il Tribunale ha assegnato alla Regione un termine di 60 giorni per provvedere spontaneamente al rilascio dell'autorizzazione e all'appostamento delle somme necessarie in bilancio. In caso di ulteriore inerzia, è già stato nominato come Commissario ad Acta il Prefetto di Palermo, che interverrà in via sostitutiva per garantire la piena esecuzione del giudicato.
La sentenza condanna inoltre l'Assessorato regionale al pagamento delle spese di lite, liquidate in 3.270,00 euro, oltre oneri di legge
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