Tentato omicidio, ragazzo di 20 anni in manette
I carabinieri fanno luce sull'episodio dello scorso 16 agosto
E' stato individuato ed arrestato dai carabinieri del Reparto Territoriale di Gela, il secondo soggetto autore del tentato omicidio commesso il 16 agosto scorso ai danni di Emanuele Cauchi, un quarantaduenne del luogo, avvenuto in via XXIV Maggio, nei pressi della villa comunale. Si tratta di un ragazzo di 20 anni, Salvatore Falsaperla. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip su richiesta della locale Procura.
All’identificazione del complice di Samuel Romano (arrestato poco dopo l'azione criminosa) si è giunti all’esito delle ulteriori attività investigative condotte dai Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sul suo ruolo nell’agguato.
Secondo gli elementi indiziari raccolti, il 20enne avrebbe concorso moralmente e materialmente con il soggetto già arrestato, accompagnandolo e supportandolo nella fase esecutiva del delitto: in particolare, avrebbe avuto il compito di attirare la vittima in prossimità del luogo dove si era nascosto il complice armato, per poi sostenere l’azione violenta.
Nella circostanza, come ricostruito all’epoca dai Carabinieri, i due, entrambi con il volto coperto da caschi integrali, avevano raggiunto la vittima e, dopo una breve colluttazione, uno di loro aveva esploso cinque colpi di pistola — verosimilmente a tamburo — che avevano attinto il 42enne al fianco, al braccio e alla coscia, ferendolo gravemente.
Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Gela, concordando con le valutazioni formulate dalla locale Procura, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 20enne, che è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Gela e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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