Tra inclusione e innovazione didattica

Concluso il progetto “Erasmus+ “Creative Learning for Innovation and Inclusion: My Place is Your Place”, coordinato dall’associazione Aretè

A cura di Redazione Redazione
05 marzo 2026 13:29
Tra inclusione e innovazione didattica -
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Studenti entusiasti ed ottime prospettive per il futuro, come evidenziato dai risultati finali di un lungo percorso formativo. Si è concluso il progetto europeo Erasmus+ “Creative learning for innovation and inclusion: my place is your place” (“Apprendimento creativo per l'innovazione e l'inclusione: il mio posto è il tuo posto”), le cui attività di coordinamento sono state a cura dell’associazione Aretè.

Nella rete progettuale, l’istituto superiore “Morselli Sturzo” di Gela, la Escola secundária de Amarante e l’Itc International di Praga. Gli alunni delle classi 3º A e 3º D, degli indirizzi di chimica e informatica, hanno partecipato alla mobilità in Portogallo, mentre i docenti Eleonora Granvillano, Loredana Gambera e Gaetano Impoco hanno preso parte alla mobilità in Repubblica Ceca, prevista proprio per gli insegnanti.

Le fasi salienti del progetto e i suoi prodotti finali sono stati evidenziati nel corso di un incontro tenutosi con il dirigente del Comune di Gela Tonino Collura, esperto in progettazione europea, nell’ottica di possibili scenari futuri sull’allargamento della base della comunità educante.

«Accogliamo infatti nuove opportunità e siamo già al lavoro per altri progetti, che consolideranno e faranno crescere sia il partenariato e la rete che la comunità educante e non. Vogliamo tirar fuori il bello del nostro territorio e attivarci per un domani che possa creare opportunità professionali in questo settore per i nostri ragazzi»: questo il pensiero del presidente dell’associazione Aretè e coordinatore del progetto, Salvatore Di Simone.

«Abbiamo raccolto in un volume le esperienze dei ragazzi ed il metodo educativo scelto – aggiunge la prof. Tiziana Finocchiaro, del team dell’associazione Aretè e docente del "Morselli Sturzo" –. Il nostro obiettivo è quello di coniugare il valore dell’inclusione con la valorizzazione del patrimonio culturale, grazie al digitale: per questo abbiamo anche creato un’app, che ha il titolo del progetto, accessibile con codice qr e utilizzabile anche da chi ha difficoltà di apprendimento».

Nel team progettuale dell’associazione Aretè anche Maddalena Terranova. Da parte degli studenti ottime risposte in termini di entusiasmo e partecipazione. La mobilità gelese si è svolta lo scorso ottobre, con la presenza in città dei referenti delle due squadre giunti da Portogallo e Repubblica Ceca.

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