“Un’esperienza di valore spirituale, umano e artistico”

Il bilancio dei gruppi gelesi a Roma per l’evento “Viva la Befana”: “Il sogno ha incontrato la fede” in piazza San Pietro

A cura di Redazione Redazione
08 gennaio 2026 14:00
“Un’esperienza di valore spirituale, umano e artistico” -
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Ci sono luoghi che segnano una vita e momenti che restano scolpiti nella memoria collettiva. Il 6 e 7 gennaio 2026, per i gruppi gelesi degli Sbandieratori di Gela e dei Ginnasti della Gymnastics Club, quel luogo è diventato il cuore della cristianità, il Vaticano, e quel momento si è trasformato in un’esperienza di altissimo valore spirituale, umano e artistico.

In occasione della chiusura della Porta Santa, il Corteo della Sicilia ha attraversato Roma partendo da Castel Sant’Angelo fino a Piazza San Pietro. Lungo il percorso, tra lo stupore dei turisti e l’emozione dei fedeli, i due gruppi hanno dato vita a esibizioni itineranti che hanno letteralmente incantato il pubblico: colori, musica, movimento e tradizione si sono fusi in un racconto vivente dell’identità siciliana.

Dopo l’Angelus di Papa Leone XIV, in una Piazza San Pietro gremita e attenta, i primi a esibirsi sono stati gli Sbandieratori e Musici della Sicilia, tra cui quelli di Gela. La coreografia, intensa e perfettamente sincronizzata, sulle note di Trinacria, ha regalato un colpo d’occhio straordinario, arricchito dalla presenza di figuranti in abiti medievali. Un’esibizione potente, solenne, che ha saputo parlare al cuore.

Subito dopo è stato il momento dei Ginnasti della Gymnastics Club, protagonisti di una coreografia a corpo libero e con l’utilizzo del nastro della ginnastica ritmica. L’elemento che ha lasciato tutti senza fiato sono state le Ali Dorate, con un’apertura di tre metri: un simbolo di pace e speranza che, librandosi nella piazza, ha creato un effetto scenico di rara bellezza, accolto da lunghi applausi.

L’evento romano “Viva la Befana”, per la parte regionale siciliana, è stato guidato e organizzato da Zenap Chaudry e Giusi Cucchiara, Membro Responsabile Sicilia di Servente di Europa e Famiglia. I gruppi gelesi, tutti affiliati ASI e FGI, hanno partecipato con 61 tra atleti e tecnici, portando alto il nome della loro città.

Tra le tante storie che emergono da questa esperienza, ce n’è una che racconta più di tutte il senso profondo di quei giorni: quella di un ragazzo gelese, uno dei ginnasti, che per la prima volta si è esibito in Vaticano. Emozionato, con il cuore che batteva forte e lo sguardo rivolto verso la Basilica, ha danzato sotto una leggera pioggia senza mai fermarsi. In quel momento non c’erano più la fatica, il freddo o la tensione, ma solo la consapevolezza di vivere un sogno: esibirsi davanti al Papa, in uno dei luoghi più sacri al mondo. Un’esperienza che, come ha raccontato ai suoi compagni, “ti fa sentire piccolo e immenso allo stesso tempo”.

Sempre il 7 gennaio, tutti i partecipanti hanno preso parte all’udienza presso l’Auditorium Nervi, dove Papa Leone XIV ha ringraziato in modo speciale i gruppi gelesi, impartendo la sua benedizione a tutti i presenti. Un momento di profonda spiritualità che ha suggellato un’esperienza già straordinaria.

Commoventi le parole di Valter Miccichè, che ha voluto ringraziare Zenap Chaudry, Giusi Cucchiara e Sergio Balestrini, coordinatore generale del comitato servente Viva la Befana di Roma: «I ragazzi e le ragazze hanno superato tante difficoltà, anche esibirsi sotto la pioggia. Non hanno mollato, hanno dimostrato determinazione. Sono fiero e orgoglioso di queste persone speciali». Un ringraziamento sentito è andato anche alle tecniche Jlenia Cosenza, Giusi Renna ed Ester Greco, che hanno seguito il gruppo con dedizione e competenza.

L’elenco dei partecipanti è lungo, come lunga è l’eco di questa esperienza: Asia Aberia, Alessandra e Matilde Aliotta, Rosario Aliotta, Chiara Arnone, Ferdinando Baldacchino, Dalila e Paolo Cafà, Samuele Casciana, Aurora Cirignotta, Gessica Cocchiaro, Alessandra Di Caro, Jasmine Di Giacomo, Ginevra Di Maggio, Federico e Fabio Fargetta, Federica Ferrara, Salvatore Ferrara, Gloria Gallo, Gianluca e Crocifisso Giannone, Paride Giardina, Mariacarla Giudice, Alessandro Guarnera, Serena Gueli, Gaia Lavini, Pino Lentini, Candida Lo Monaco, Angela Malandrino, Lavinia Margani, Diana Matraxia, Roberta Mendola, Gaia Messina, Marta Maria, Roberta Moscato, Claudia Nardo, Ilaria Nigido, Katia Pappalardo, Mario Parisi, Matteo Pendolino, Giusy Pepe, Gaia Puccio, Mario Marco Aurora Refetto, Sofia Scaduto, Patrizia Scicolone, Giulio Scrivano, Deborah Selicato, Liboria Tallarita, Viviana Tallarita, Noemi Gueli, Salvatore Spinello, Noemi Lisi, Sarah Giannone.

Per tutti loro, ma soprattutto per quei ragazzi che hanno danzato, sventolato bandiere e offerto il proprio talento in Vaticano, questa non è stata solo un’esibizione. È stata una lezione di vita, di fede e di coraggio. Un ricordo che, come le ali dorate spiegate in Piazza San Pietro, continuerà a volare alto nei loro cuori.

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