Versi di Libertà,aperitivo poetico di Amnesty international

Iniziativa culturale del gruppo guidato da Nicolò Di Stefano

A cura di Redazione Redazione
16 luglio 2026 19:58
Versi di Libertà,aperitivo poetico di Amnesty international  -
Condividi


Il gruppo Amnesty International di Gela ha promosso l’evento “Versi di Libertà”, un aperitivo poetico che, nella splendida cornice del mare al tramonto del Lido Paradisea, ha unito la forza delle parole e la bellezza della poesia per trasmettere valori universali come la pace, la speranza,

la libertà e il rispetto della dignità umana.
Ad aprire la serata è stata Bruna Moriconi con la lettura delle poesie “La mia terra” e “Zolfatari” di Serafino Lo Piano.
Manuela Cantaro ha proposto i versi di tre grandi poetesse: “Fatalità” di Ada Negri, “È la speranza una creatura alata” di Emily Dickinson e “Pace” di Sara Teasdale.
Maria Grazia Ognimè Rocca ha letto “L’alfabeto della pace” di Rita Sabatini e “Il cielo è di tutti” di Gianni Rodari.


Particolarmente intenso il momento dedicato alle poesie “Figli dell’epoca”, “Scorcio di secolo” e “Nulla è un regalo” di Wislawa Szymborska, “Generale, il tuo carro armato…” e “Mio fratello aviatore” di Bertolt Brecht e “Per te amore mio” di Jacques Prévert, proposte da Sebastiano Cocchiara e lette da Gabriella Giandinoto.
Nicolò Distefano, in arte Ólicin e responsabile del gruppo Amnesty International di Gela, ha presentato la poesia “Non ho giocato mai alla guerra”.
Antonino Fiandaca ha infine dato voce ai testi “Alle fronde dei salici” e “Uomo del mio tempo” di Salvatore Quasimodo, oltre alla sua poesia “Giustizia e verità impresse sul volto”.
L’evento ha rappresentato un momento di intensa partecipazione e condivisione, dimostrando come la poesia possa essere un prezioso strumento di promozione dei diritti umani, capace di suscitare riflessione, consapevolezza e impegno civile.
La serata ha confermato il valore della cultura e dell’arte come linguaggi universali in grado di costruire ponti, alimentare la speranza e promuovere una società più giusta e inclusiva.

Segui Il Gazzettino di Gela