ZTL e parcheggi, così si mette in ginocchio il commercio

GelaNova, Cascino: " non si può fare cassa penalizzando cittadini e attività commerciali"

A cura di Redazione Redazione
10 ottobre 2026 13:31
ZTL e parcheggi, così si mette in ginocchio il commercio -
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La gestione della viabilità, delle Zone a Traffico Limitato e dei parcheggi sul lungomare e nel centro storico torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è Vincenzo Cascino di GelaNova, che esprime forti perplessità sulle scelte dell’amministrazione comunale, ritenute poco attente alle reali condizioni economiche della città e alle esigenze di commercianti, ristoratori e cittadini.

«È inammissibile che, in una città come Gela, dove il commercio locale attraversa già una fase di evidente difficoltà, si continuino ad adottare provvedimenti che rischiano di penalizzare ulteriormente le attività economiche. I nostri commercianti e ristoratori fanno quotidianamente enormi sacrifici per mantenere aperte le proprie attività e garantire servizi e posti di lavoro. Anziché sostenerli, questa amministrazione sembra voler complicare ulteriormente la loro situazione».

Cascino punta l’attenzione soprattutto sulle limitazioni alla circolazione e sulla gestione della sosta, che interessano due aree fondamentali per l’economia cittadina: il centro storico e il lungomare Federico II di Svevia.

«Non siamo contrari alle Zone a Traffico Limitato, purché siano adottate con criterio, programmazione e soprattutto buon senso. Una ZTL nel centro storico può avere una sua logica nelle giornate di sabato e domenica, dalle ore 19:30 alle ore 2:00, quando si vuole favorire la vivibilità della piazza e la frequentazione dei locali. Ma quale utilità può avere mantenere restrizioni durante la settimana, quando la frequentazione delle attività commerciali e dei locali del centro risulta già particolarmente ridotta? A chi giova impedire o rendere più difficoltoso l’accesso a una zona che avrebbe invece bisogno di essere maggiormente frequentata?».

La questione diventa ancora più delicata sul lungomare, dove la nuova organizzazione dei parcheggi e della viabilità sta suscitando perplessità tra gli operatori economici.

«Sul lungomare abbiamo attività di ristorazione e commerciali che vivono soprattutto grazie alla clientela del fine settimana. Ridurre la disponibilità di parcheggi o rendere più complicato raggiungere queste attività significa rischiare di allontanare ulteriormente i clienti. È vero che esiste il parcheggio Arena, ma non possiamo pensare che la sua presenza rappresenti automaticamente la soluzione a tutte le esigenze di accessibilità e sosta. Occorre comprendere le necessità di chi lavora, di chi risiede e di chi sceglie di trascorrere qualche ora sul nostro lungomare».

Un altro aspetto evidenziato da Cascino riguarda le ripercussioni sulla circolazione cittadina, con particolare riferimento a via Venezia.

«Quando si introducono limitazioni alla viabilità senza valutare attentamente le conseguenze sull’intera rete stradale, si rischia di trasferire il traffico sulle arterie principali. Via Venezia rappresenta già uno degli assi maggiormente frequentati della città e non possiamo permetterci che ulteriori restrizioni contribuiscano a congestionarla, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso. Non si può pensare di intervenire su una strada senza considerare ciò che accade nelle altre. La mobilità deve essere programmata nel suo complesso, non gestita attraverso provvedimenti isolati».

Il rappresentante di GelaNova affronta anche il tema delle entrate comunali e delle difficoltà finanziarie dell’ente.

«Comprendiamo che questa amministrazione abbia la necessità di sistemare i conti e affrontare una situazione di bilancio certamente complessa, anche nell’attesa di risposte e provvedimenti da Roma. Ma una cosa deve essere chiara: non si può pensare di risanare il bilancio comunale attraverso multe, verbali e restrizioni alla circolazione che finiscono per pesare sulle tasche dei cittadini e sulle attività economiche. Le esigenze finanziarie del Comune non possono prevalere sul diritto di una comunità a lavorare, muoversi e vivere la propria città».

Cascino sottolinea inoltre come l’avvicinarsi della stagione invernale renda ancora più necessaria una revisione delle scelte adottate.

«Stiamo entrando nella stagione invernale, durante la quale la frequentazione del lungomare e del centro storico tende fisiologicamente a diminuire. Proprio per questo sarebbe opportuno rivedere giorni e fasce orarie delle limitazioni, evitando di applicare restrizioni quando non esistono effettive esigenze di gestione dei flussi pedonali e veicolari. Non possiamo trattare una serata invernale infrasettimanale come una serata estiva di grande affluenza. Serve elasticità, serve programmazione e soprattutto serve conoscere la realtà economica della nostra città».

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