A Palermo consegnato il Premio Legalità fiscale al viceministro dell’Economia Maurizio Leo
Nell'Aula Magna del dipartimento di Scienze politiche di Palermo si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio Legalità fiscale
PALERMO (ITALPRESS) – Un momento di confronto tra istituzioni per ribadire l’impegno in favore della crescita economica, della tutela dell’interesse pubblico e della formazione delle nuove generazioni: nell’Aula Magna del dipartimento di Scienze politiche di Palermo si è tenuta la cerimonia di consegna del Premio Legalità fiscale, promosso dalla Camera degli Avvocati tributaristi di Palermo con il coinvolgimento di professionisti e rappresentanti del panorama politico, accademico e dell’informazione.
Vincitore dell’edizione 2026, la seconda per il Premio, è il viceministro dell’Economia Maurizio Leo: “Per quanto riguarda la parte fiscale, ci siamo mossi su quattro pilastri – racconta, – Certezza del diritto, semplificazione, lotta all’evasione e riduzione delle tasse. È tutto in linea con il nome di quest’evento: legalità fiscale significa fare in modo di rendere più facile il rapporto tra cittadini e amministrazioni finanziarie, ma senza abbassare la guardia nella lotta all’evasione fiscale”. A coordinare i lavori è il presidente della Camera degli Avvocati tributaristi Angelo Cuva, il quale sottolinea come lo spirito del premio sia quello di “diffondere la coscienza della contribuzione fiscale come pietra angolare di ogni comunità: il nostro intento è favorire, soprattutto nei giovani, la diffusione di una consapevolezza che la contribuzione è la condizione finanziaria imprescindibile per la vita e lo sviluppo di ogni comunità; su questo bisogna svolgere un’azione di sensibilizzazione e favorirla nei confronti delle professioni”.
La scelta di premiare Leo, aggiunge, si lega al suo “impegno pluriennale in maniera tributaria sotto vari profili, come appartenente alla Guardia di Finanza, all’Agenzia delle Entrate, al mondo accademico e ora alle istituzioni politiche, per favorire il rispetto delle regole e un’equità fiscale che si sta realizzando anche attraverso la riforma da lui ispirata: per quanto riguarda i giovani, la Commissione che presiedo ha selezionato due elaborati sul tema dell’equità fiscale; vogliamo incentivare i nostri ragazzi in un percorso illuminato da questi principi”. Per il sindaco di Palermo Roberto Lagalla “fare un focus con esponenti di governo rispetto al tema critico del prelievo fiscale in sede locale credo sia estremamente importante: già in passato il raccordo diretto con il governo ha giovato in termini di variazioni normative, che hanno facilitato questo segmento di attività comunale, ma oggi ci avviamo ad adempiere alla cosiddetta rottamazione fiscale che dovrebbe consentire all’amministrazione di recuperare le somme non pagate fino al 2023 e varare un regolamento che consenta di estendere fino al 31 dicembre 2025 il pagamento della tassazione non pagata”. Il Premio Legalità fiscale, secondo la presidente di Irfis-Fin Sicilia Iolanda Riolo, rappresenta “la consegna di un simbolo che ovviamente rema in direzione della nostra attività, che si coniuga con efficienza e legalità: il primo scopo di Irfis non è solo distribuire risorse, ma allocarle nella maniera più efficace. Questa efficacia proviene dal tessuto legale su cui andiamo a distribuire queste risorse: se non vi è legalità queste risorse appena atterrano muoiono e si disperdono, quindi sarebbe un’attività assolutamente nociva e poco produttiva per il tessuto siciliano. La nostra missione è sviluppare l’economia della Sicilia e sostenerla al massimo: dove non vi è legalità non può esservi sostegno alle attività produttive”. All’evento hanno preso parte anche il generale Giancarlo Trotta, comandante della Scuola di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, e Renato Loiero, consigliere per le Politiche di Bilancio presso la presidenza del Consiglio: la cerimonia si è conclusa con la consegna del Premio ‘Sezione Speciale’ a due giovani avvocati del distretto della Corte d’Appello di Palermo: Maria Rosa Curseri e Marco Varvaro.
– foto xd8/Italpress –
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