Al via l’anno pastorale nel segno della carità educativa

Salesiani di Sicilia: anche alcuni rappresentanti della comunità gelese presenti all'evento al Centro ispettoriale di via Cifali a Catania

A cura di Redazione Redazione
03 settembre 2026 12:00
Al via l’anno pastorale nel segno della carità educativa -
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Domenica scorsa il Centro Ispettoriale di via Cifali a Catania ha ospitato l’avvio dell’anno pastorale 2026-2027 per tutte le Comunità Educativo-Pastorali (CEP) dei Salesiani di Sicilia, radunando insieme consacrati, laici e giovani corresponsabili dell’Isola. L’appuntamento segna il compimento del triennio dedicato alla riscoperta delle virtù teologali: dopo i percorsi su speranza e fede, la carità diventa il fulcro generativo della proposta educativa ed evangelizzatrice guidata dal claim «Segni del tuo amore – Operosi nella carità».

Ad aprire la giornata, dopo i momenti di accoglienza, è stato il saluto dell’Ispettore don Domenico Saraniti, che ha richiamato il senso profondo dell’essere operosi nella carità, facendo memoria dei passi compiuti e rilanciando la rotta per i mesi a venire. Al centro della missione salesiana rimane l’amore preveniente di Dio incarnato nel Figlio, una paternità viva da accogliere e donare alle giovani generazioni, specialmente a quanti vivono situazioni di maggiore fragilità e disorientamento.

Il cuore pedagogico e speculativo della mattinata è stato tracciato dalla conferenza del prof. N. Filippone sul trattatello del 1877 di San Giovanni Bosco, Il sistema preventivo nell'educazione della gioventù. Ripercorrendo il contesto post-unitario segnato dalla legge Coppino e dalla progressiva secolarizzazione dell’istruzione, la relazione ha chiarito il senso dell’espressione di Don Bosco secondo cui «il cristiano soltanto può con successo applicare il Sistema Preventivo».

Non una pretesa di esclusività o di chiusura ideologica, ma l’indicazione della sorgente stessa dell’azione educativa: la carità teologale, che supera le logiche utilitaristiche per farsi partecipazione diretta all'amore di Dio verso i giovani. Nel binomio con ragione e religione, la carità salesiana si traduce così in autentica empatia relazionale («non basta che i giovani siano amati, ma che sappiano di essere amati») e in una paternità educativa disposta al dono generoso di sé anche di fronte alle fatiche e all'indifferenza spirituale contemporanea.

I lavori pomeridiani hanno visto la presentazione ufficiale della proposta pastorale 2026-2027 e del documento finale del Sinodo, arricchiti dalle testimonianze video delle esperienze missionarie estive, prima della solenne celebrazione eucaristica conclusiva. L’incontro è stato anche l’occasione per delineare le novità operative dell’Ispettoria, tra cui il passaggio di consegne in diversi ruoli di animazione locale e la nascita di un nuovo ufficio trasversale di pianificazione e sviluppo, pensato per raccordare i diversi settori pastorali e rispondere con tempestività ed efficacia ai segni dei tempi e ai bisogni del territorio siciliano.

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