Altro sit in davanti all'ospedale

Protestano i lavoratori del servizio di vigilanza

A cura di Redazione Redazione
08 agosto 2026 09:25
Altro sit in davanti all'ospedale  -
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Lunedi sit in dei lavoratori davanti all'ospedale. La pazienza dei lavoratori dell’appalto di vigilanza armata e servizi fiduciari dell’ASP di Caltanissetta è finita, e la Filcams Cgil alza la voce con un duro affondo contro la ditta affidataria New Guard e contro la stessa ASP di Caltanissetta. A fronte del mancato pagamento delle retribuzioni per le mensilità di Giugno e Luglio 2026, la misura è colma. I lavoratori continuano a garantire responsabilmente un servizio pubblico essenziale all’interno del presidio sanitario, ricevendo in cambio soltanto silenzio, ritardi e una totale assenza di rispetto per la loro dignità lavorativa e personale.


​Non siamo disposti ad accettare un minuto di ritardo in più né l'ennesimo rimpallo di responsabilità tra chi deve pagare e chi deve vigilare, I lavoratori svolgono il proprio dovere con abnegazione ogni giorno, ma per la New Guard e per l’ASP sembra che il loro salario sia un optional. Siamo di fronte a una gravissima ed ingiustificabile maleducazione istituzionale, condita dall'assoluta mancanza di attenzione da parte della committente verso il personale che opera nei propri locali.


​Oltre al danno economico, emerge una situazione organizzativa e logistica al limite della legalità che mina direttamente la salute e la sicurezza del personale. Ad oggi, le guardie non dispongono nemmeno di una guardiola o di una postazione idonea e sono costrette ad operare tra i corridoi, lasciate allo sbaraglio in totale dispregio delle norme minime sulle condizioni di lavoro e di igiene sul posto di lavoro stabilite dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Per il Sindacato L'ASP di Caltanissetta si renderebbe moralmente e fattualmente complice di una gestione inadeguata, tollerando che nei propri presidi sanitari si presti servizio in condizioni prive delle tutele fondamentali prescritte dalla legge.
​Sul piano retributivo e contrattuale, la norma parla chiaro e la Stazione Appaltante non può nascondersi dietro un alibi burocratico. L’articolo 11, comma 6, del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici) sancisce una responsabilità diretta e stringente in capo al committente pubblico: in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni da parte dell’esecutore, l’ASP ha l'obbligo giuridico di intervenire in solido e in via sostitutiva, pagando direttamente ai lavoratori gli stipendi arretrati, trattenendo le relative somme sui fatturati o sulle garanzie della ditta appaltatrice.


​L’ASP di Caltanissetta ha il dovere morale e legale di attivare immediatamente il pagamento diretto ex art. 11 del Codice degli Appalti. È inammissibile che un’Azienda Sanitaria Pubblica assista inerme allo spregio dei diritti di chi lavora all'interno delle sue strutture. Se entro cinque giorni non arriveranno risposte concrete, garanzie economiche e il ripristino immediato di postazioni idonee e sicure per il personale, la FILCAMS CGIL proclamerà lo stato di agitazione e adirà senza indugio tutte le sedi ispettive, amministrative e giudiziarie competenti, portando la vertenza nelle piazze.

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