Altro sit in davanti all'ospedale
Protestano i lavoratori del servizio di vigilanza
Lunedi sit in dei lavoratori davanti all'ospedale. La pazienza dei lavoratori dell’appalto di vigilanza armata e servizi fiduciari dell’ASP di Caltanissetta è finita, e la Filcams Cgil alza la voce con un duro affondo contro la ditta affidataria New Guard e contro la stessa ASP di Caltanissetta. A fronte del mancato pagamento delle retribuzioni per le mensilità di Giugno e Luglio 2026, la misura è colma. I lavoratori continuano a garantire responsabilmente un servizio pubblico essenziale all’interno del presidio sanitario, ricevendo in cambio soltanto silenzio, ritardi e una totale assenza di rispetto per la loro dignità lavorativa e personale.
Non siamo disposti ad accettare un minuto di ritardo in più né l'ennesimo rimpallo di responsabilità tra chi deve pagare e chi deve vigilare, I lavoratori svolgono il proprio dovere con abnegazione ogni giorno, ma per la New Guard e per l’ASP sembra che il loro salario sia un optional. Siamo di fronte a una gravissima ed ingiustificabile maleducazione istituzionale, condita dall'assoluta mancanza di attenzione da parte della committente verso il personale che opera nei propri locali.
Oltre al danno economico, emerge una situazione organizzativa e logistica al limite della legalità che mina direttamente la salute e la sicurezza del personale. Ad oggi, le guardie non dispongono nemmeno di una guardiola o di una postazione idonea e sono costrette ad operare tra i corridoi, lasciate allo sbaraglio in totale dispregio delle norme minime sulle condizioni di lavoro e di igiene sul posto di lavoro stabilite dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro). Per il Sindacato L'ASP di Caltanissetta si renderebbe moralmente e fattualmente complice di una gestione inadeguata, tollerando che nei propri presidi sanitari si presti servizio in condizioni prive delle tutele fondamentali prescritte dalla legge.
Sul piano retributivo e contrattuale, la norma parla chiaro e la Stazione Appaltante non può nascondersi dietro un alibi burocratico. L’articolo 11, comma 6, del D.Lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici) sancisce una responsabilità diretta e stringente in capo al committente pubblico: in caso di ritardo nel pagamento delle retribuzioni da parte dell’esecutore, l’ASP ha l'obbligo giuridico di intervenire in solido e in via sostitutiva, pagando direttamente ai lavoratori gli stipendi arretrati, trattenendo le relative somme sui fatturati o sulle garanzie della ditta appaltatrice.
L’ASP di Caltanissetta ha il dovere morale e legale di attivare immediatamente il pagamento diretto ex art. 11 del Codice degli Appalti. È inammissibile che un’Azienda Sanitaria Pubblica assista inerme allo spregio dei diritti di chi lavora all'interno delle sue strutture. Se entro cinque giorni non arriveranno risposte concrete, garanzie economiche e il ripristino immediato di postazioni idonee e sicure per il personale, la FILCAMS CGIL proclamerà lo stato di agitazione e adirà senza indugio tutte le sedi ispettive, amministrative e giudiziarie competenti, portando la vertenza nelle piazze.
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