Antiracket, Legname: “Lavorato per mantenere una storia”
L’attuale presidente: “Pronti ad un rilancio dell'attività antimafia sul territorio, al servizio della comunità e delle istituzioni”
“Apprendo con viva soddisfazione la notizia dell'assoluzione per insussistenza dei reati contestati di Renzo Caponetti, storico Presidente dell'associazione antiracket di Gela e già coordinatore delle associazioni operanti in Sicilia aderenti alla FAI, Federazione antiracket italiana”: lo dichiara in una nota l’attuale presidente dell’associazione Antiracket di Gela, Salvino Legname.
“A seguito delle dimissioni di Caponetti - sottolinea Legname - mi sono impegnato affinché l'associazione da lui fondata e guidata per quasi vent’anni mantenesse viva la propria storia e continuasse l'attività, senza essere sciolta, a tutela degli operatori economici in un momento di grande difficoltà determinato da numerosi episodi di intimidazione della criminalità gelese.
“E così abbiamo fatto senza interruzione di continuità - dichiara il presidente dell’associazione -, anche se abbiamo dovuto vivere un lungo periodo durante il quale i nostri associati sono rimasti soli e senza punti di riferimenti esterni, soprattutto a livello nazionale anche perché la FAI, della quale l'associazione ha sempre fatto parte, subito dopo la notizia della vicenda giudiziaria che ha riguardato Renzo Caponetti non si è fatta più sentire.
“Addirittura alcuni soci sono stati invitati da esponenti della FAI a lasciare l'associazione di Gela indebolendone ulteriormente la struttura, proprio mentre aumentava l'allarme sociale per gravi atti criminali. Ritengo - evidenzia Legname - che un esito così chiaro del giudizio possa far venire meno ogni riserva, sin qui manifestata, a mio avviso ingiustificatamente, verso l'associazione che presiedo”.
Legname annuncia che convocherà a breve “il consiglio direttivo dell'associazione per le determinazioni da adottare in merito ad un programma di rilancio dell'attività antimafia sul territorio, sempre al servizio della comunità e delle istituzioni, offrendo ogni forma di collaborazione alle forze di polizia”.
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