Assunzione comandante vigili, nuova puntata giudiziaria
Il Cga respinge la richiesta del dott.Cozzo e bacchetta il Comune
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha respinto la richiesta di misure cautelari monocratiche avanzata da Massimiliano Cozzo, che aveva impugnato la sentenza con cui il Tar Palermo aveva annullato gli atti comunali alla base del suo incarico alla guida del comando di polizia municipale di Gela.
Nel decreto di oggi il Presidente del Cga ribadisce che l’articolo 56 del codice del processo amministrativo consente interventi immediati solo quando la gravità e l’urgenza risultano tali da non permettere neppure l’attesa della prima camera di consiglio utile, fissata nel caso di specie al 3 settembre. Una soglia che, secondo il giudice, non è stata raggiunta. L’istanza di Cozzo si fondava sull’asserito rischio di un pregiudizio irreversibile, ma il Cga ha ritenuto che la situazione non presenti effetti gravi e irreparabili tali da giustificare un provvedimento monocratico.
Il decreto sottolinea inoltre un elemento di rilievo: non è chiaro a quale titolo il Comune di Gela abbia mantenuto l’incarico per ulteriori sei giorni dopo il precedente rigetto cautelare, nonostante gli atti fondativi fossero già stati annullati dal Tar con sentenza non sospesa. Una circostanza che il giudice evidenzia come non comprensibile sul piano giuridico, pur senza entrare nel merito della legittimità complessiva dell’azione amministrativa, che resta affidata alla valutazione collegiale. Insomma una bacchettata per il Comune che avrebbe dovuto rispettare la sentenza del Tar senza tergiversare per altri 6 giorni.
Il Il provvedimento del Cga conferma dunque che non sussistono le condizioni richieste dalla legge per intervenire in via monocratica e rinvia ogni decisione alla camera di consiglio, dove il collegio potrà esaminare compiutamente la vicenda nel contraddittorio delle parti.
27.8°