Cafà:"il nuovo ospedale non ha le risorse per realizzarsi"
"Gela è una città sventurata in tutti i sensi"
Per Paolo Cafà consiglierw di Controcorrente chiamarla riprogrammazione strategica delle opere o spostamento temporaneo di fondi, il risultato è sempre lo stesso ed ha una conclusione precisa e chiara: il nuovo ospedale di Gela, tanto agognato di Ponte Olivo, promesso un giorno si e l'altro anche, non si farà.
"Gela è una città sventurata in tutti i sensi - dice- non solo perché la sua popolazione non si può curare, perchè l'ambiente è inquinato, perchè si spopola sempre di più e vive una condizione disagio continuo dal punto di vista dei servizi sanitari, ma soprattutto perché non ha una classe dirigente di riferimento regionale all'altezza della situazione. Ora non solo Imil presidio sanitario a Gela ha subito le politiche di dismissione del personale sanitario e di importanti reparti, nella indifferenza totale del governo regionale a guida Schifani, maxap danno si aggiunge la beffa che non avrà un nuovo ospedale. Alla progressiva dismissione del presidio sanitario adesso si aggiunge la brutta notizia che l'ospedale di Ponte Olivo non avrà le risorse per essere realizzato. Tante promesse da parte della destra non mantenute. Vergogna a imperitura memoria. Per quanto ci compete faremo sentire la nostra vibrante protesta a Palermo e chiediamo fin d'ora la convocazione di un Consiglio Comunale in seduta urgente e permanente a Palazzo d'Orleans per fare sentire la protesta della città e di tutto il centrosinistra.
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