I carabinieri incontrano gli studenti
Appuntamento al liceo "Elio Vittorini"
I carabinieri di Gela, hanno incontrato gli studenti delle classi quinte del liceo scientifico e linguistico “Elio Vittorini”. Il Comandante del Reparto territoriale, colonnello Marco Montemagno, e il Comandante della locale Stazione, maresciallo ordinario Ermes Antonuccio, hanno affrontato diverse tematiche di grande attualità: dal rispetto delle generali norme che regolano la convivenza civile ai pericoli per la salute, oltre che alle conseguenze giudiziarie, derivanti dall’abuso di sostanze alcooliche e stupefacenti, dal bullismo alla violenza di genere e alla sicurezza stradale.
Durante l’incontro è stato inoltre dedicato ampio spazio all’orientamento professionale, con informazioni dettagliate sulle modalità di accesso ai vari ruoli dell’Arma dei Carabinieri, fornendo agli studenti spunti e indicazioni utili per un futuro lavorativo nelle Forze dell’Ordine.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio ciclo di incontri promossi dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri nell’ambito degli accordi recentemente sottoscritti con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la diffusione della “Cultura della legalità” e della sicurezza nelle scuole, nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto su iniziativa del Prefetto di Caltanissetta con le altre Istituzioni impegnate nella prevenzione e la lotta ai fenomeni di disagio giovanile, bullismo, cyberbullismo e ogni forma di estremismo violento.
L’incontro ha suscitato grande interesse e partecipazione: numerose sono state le domande rivolte dagli studenti, non solo sui rischi legati all’uso di droghe, ma anche sul percorso per diventare Carabiniere, segno evidente della curiosità di conoscere da vicino un’Istituzione che quotidianamente opera al servizio dei cittadini.
Con riferimento alle tematiche legate alle sostanze stupefacenti, è stata svolta anche un’attività esperienziale attraverso un percorso sensoriale interattivo, che ha visto gli studenti cimentarsi in alcune prove pratiche indossando speciali occhiali in grado di simulare le alterazioni percettive e cognitive conseguenti all’assunzione di droghe. L’attività ha consentito ai ragazzi di constatare direttamente le difficoltà, i rischi e i pericoli connessi a queste condizioni, favorendo una maggiore consapevolezza sugli effetti dannosi e sulle gravi conseguenze dell’uso di sostanze stupefacenti.
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