Cittadini Attivi chiede più custodi al Museo dei relitti

Appello alla Regione:"è un investimento strategico per tutta la comunità"

A cura di Redazione Redazione
02 marzo 2026 15:08
Cittadini Attivi chiede  più custodi al Museo dei relitti  -
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Cresce l’appello dell'associazione Cittadini attivi fondata da Ascanio Carpino e Orazio Mili affinché la Regione Siciliana intervenga con urgenza per potenziare l’organico del Museo dei Relitti Greci, sempre più al centro dell’interesse turistico e culturale della Sicilia meridionale. La richiesta arriva dopo il primo fine settimana dopo l'apertura caratterizzato da un afflusso di visitatori superiore alla media, segno di un’attenzione crescente verso uno dei poli archeologici più significativi del Mediterraneo.

Il Museo, custode di reperti unici che raccontano oltre 2.500 anni di storia e testimoniano il ruolo centrale di Gela nelle rotte commerciali dell’antichità, sta vivendo una fase di forte rilancio. Le presenze – provenienti non solo dalla Sicilia e dal resto d’Italia, ma anche dall’estero – confermano una tendenza positiva che, tuttavia, si scontra con una dotazione di personale ritenuta insufficiente a garantire servizi adeguati.

Secondo i cittadini attivi, la carenza di personale sta creando difficoltà nella gestione degli ingressi, nella sorveglianza delle sale espositive e nell’organizzazione delle attività didattiche e divulgative, elementi fondamentali per un museo che ambisce a essere non solo luogo di conservazione, ma anche di formazione e partecipazione culturale.

“Il potenziamento dell’organico – sottolineano – non è soltanto una necessità operativa, ma un investimento strategico per l’intera comunità. Un museo pienamente efficiente significa maggiore valorizzazione del patrimonio, incremento dell’attrattività turistica e ricadute economiche positive per il territorio”.

Da qui la richiesta alla Regione Siciliana di avviare procedure immediate per incrementare il personale, garantire la presenza stabile di figure professionali qualificate e rafforzare i servizi di accoglienza e promozione culturale. Un appello che si inserisce in un più ampio percorso di cittadinanza attiva e di tutela del patrimonio archeologico, considerato una delle leve più importanti per lo sviluppo sostenibile di Gela.

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