Concluso il primo Triennio di Curvatura biomedica al Liceo Classico
Consegna degli attestati ai liceali che per primi tre anni fa parteciparono al Liceo Classico “Eschilo” alla sperimentazione nazionale della Curvatura biomedica, un’iniziativa condotta in collabor...

Consegna degli attestati ai liceali che per primi tre anni fa parteciparono al Liceo Classico “Eschilo” alla sperimentazione nazionale della Curvatura biomedica, un’iniziativa condotta in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Caltanissetta che punta, attraverso un programma triennale condotto in parte dai medici e in parte dai docenti di Scienze della scuola, ad avvicinare i giovani al mondo della medicina, a fornire loro conoscenze utili alla preparazione al test di accesso a Medicina e professioni sanitarie.
Un percorso che si è rivelato utile agli studenti per autovalutare le loro attitudini verso il mondo sanitario.A coordinare le attività della Curvatura biomedica a Gela è il dott, Giampaolo Alario, consigliere dell Ordine dei Medici di Caltanissetta, che in questi anni si è occupato di coinvolgere i colleghi specialisti nelle diverse branche della medicina per tenere le lezioni ai liceali.Ha collaborato pure l’altro consigliere gelese il dott. Rosario Caci. Il team dell’Eschilo è composto dalla coordinatrice prof. Clelia Chianese e dalle prof. Claudia Cincotti e Tina Calì.
Ieri sono stati consegnati gli attestati di frequenza ai ventotto studenti che hanno concluso con successo il percorso di Curvatura biomedica. Gran parte di loro ha già sostenuto il test di accesso a Medicina. Presenti il dirigente scolastico Maurizio Tedesco, il dott. Giampaolo Alario per l’Ordine dei Medici di Caltanissetta e la prof. Tina Calì.

"Questa sperimentazione l’abbiamo voluta fortemente a Gela - ha detto il dott. Alario agli studenti - per dare un’opportunità ai nostri giovani di avvicinarsi concretamente al mondo medico e far comprendere loro che non solo dovranno da medici curare gli ammalati ma anche prendersi cura di loro. Ha inoltre auspicato che i giovani gelesi possano tornare dopo gli studi a fare i medici nella loro città che ha bisogno di una sanità di qualità"