"Cultura della legalità"
I Carabinieri incontrano gli studenti niscemesi
Il Comandante del Reparto Territoriale di Gela e il Comandante della locale Stazione Carabinieri di Niscemi, hanno incontrato gli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore “Leonardo da Vinci”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio ciclo di incontri promossi dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nell’ambito degli accordi recentemente sottoscritti con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per la diffusione della “Cultura della legalità” e della sicurezza nelle scuole e nel Protocollo d’intesa sottoscritto su iniziativa del Prefetto di Caltanissetta, Dr.ssa Licia Donatella Messina, con il coinvolgimento delle Istituzioni impegnate nella prevenzione e nel contrasto del disagio giovanile, del bullismo, del cyberbullismo e di ogni forma di estremismo violento.
L’incontro ha suscitato grande interesse e partecipazione: numerose sono state le domande rivolte dagli studenti, anche sul percorso per diventare Carabiniere, segno evidente della curiosità di conoscere da vicino un’Istituzione che quotidianamente opera al servizio dei cittadini.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate diverse tematiche di grande attualità, a partire dal rispetto delle generali norme che regolano la convivenza civile. Particolare attenzione è stata dedicata ai pericoli e le insidie sull’uso e consumo di sostanze stupefacenti, evidenziando le gravi conseguenze che queste condotte possono determinare sulla salute psicofisica dei giovani, sul loro percorso di crescita e sulle prospettive future e le responsabilità di natura penale e amministrativa previste dalla legge.
Per rendere ancora più concreto il messaggio in tema di prevenzione, l’incontro si è concluso con un momento interattivo durante il quale alcuni studenti, indossando speciali occhiali che simulano lo stato di alterazione da sostanze stupefacenti, sono stati invitati a percorrere un breve tracciato a ostacoli. Sperimentando direttamente le difficoltà di coordinazione, percezione e reazione, i ragazzi hanno compreso in modo immediato i rischi connessi alla guida in condizioni alterate, rafforzando la consapevolezza delle possibili conseguenze per sé e per gli altri.
12.2°