Dalla sanità al porto,Gela tradita dalla Regione
L'accusa del segretario dei civici di Uma buona idea
Sanità: Gela tradita dalla Regione
Il governo regionalepresieduto da Renato Schifanicontinua a ignorare le richieste della città: lo scrive in una nota ill segretario del movimento Una buona idea Rino Licata. Che poi elenca una serie di carenze: il Pronto Soccorso dell'ospedale "Vittorio Emanuele" è ridotto a 2 medici su 14 previsti, per un bacino di 150mila utenti. Una vergogna.
L'UTIN (Terapia Intensiva Neonatale) è stata attrezzata con milioni di euro di macchinari, ma non viene aperta per mancanza di personale. A Gela nel 2024 ci sono state 555 nascite (più che a Caltanissetta, dove l'UTIN è attiva), eppure i neonati in difficoltà devono essere trasferiti d'urgenza fuori città.
Nessuna emodinamica: ogni anno 200 pazienti devono essere trasferiti a Caltanissetta, rischiando la vita su strade dissestate.
Reparti come Chirurgia, Urologia, Malattie Infettive sono ridotti all'osso, mentre la Regione cambia tre assessori alla Salute in pochi anni senza risolvere nulla.
"Il sindaco Di Stefano e l'assessore Franzone hanno più volte sollecitato la Regione. La risposta è stata il silenzio" - commenta Rino Licata.Che poi passa ad un'altra dolente nota, quella del porto insabbiato:15 anni di promesse e nessun cantiere
"Il porto rifugio di Gela è chiuso da 15 anni. Insabbiato. Morto.Ci sono 40 milioni stanziati nel programma triennale delle opere pubbliche.Il progetto è stato trasmesso al Ministero dell'Ambiente per la VIA.Cinque milioni di euro dalle compensazioni Eni (soldi della città) sono bloccati in un iter infinito di campionature e analisi che scadono e si ripetono.L'Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Occidentale (guidata da Annalisa Tardino, espressione della stessa maggioranza regionale) non ha mai dato risposte concrete. Il sindaco ha minacciato di chiedere la restituzione dei fondi alla Regione, perché non si può più assistere a questo stillicidio.E il governo regionale? Silenzio. Niente. Zero"
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