"Finire la stagione con dignità"
Netta presa di posizione dei calciatori del Gela calcio: "Superato il limite, siamo uomini e padri di famiglia prima che calciatori"
Sono parole chiare. Il vaso di Pandora viene scoperchiato in casa Gela calcio. I calciatori biancazzurri, all'indomani della pesante sconfitta subita in casa dell'Enna, pubblicano sui social una loro lettera in cui evidenziano le difficoltà degli ultimi periodi. La riportiamo integralmente.
«Come mai quest'anno ci siamo assunti sempre la responsabilità di quanto accaduto nel bene e nel male e di certo non ci tiriamo indietro adesso dopo una sconfitta cosi pesante, noi uomini veri siamo pronti a metterci la faccia ieri oggi e sempre. Perciò chiediamo scusa ai tifosi e alla città di Gela che di certo non meritano e non merita questo tipo di umiliazioni. Siamo andati avanti fino a oggi nel rispetto dei tifosi e della città superando ogni ostacolo che ci si poneva di fronte, ma a tutto c'è un limite prima che calciatori siamo uomini e padri di famiglia e quando si superano certi confini allora è giusto fermarsi e farsi delle domande. Da oggi non siamo più disposti a prenderci responsabilità che non abbiamo da oggi non siamo più disposti a farci mancare di rispetto. Il tempo delle parole e promesse è finito. Da oggi pretendiamo che chi di dovere intervenga affinché vengano chiarite tante cose, affinché si possa finire la stagione con dignità. Firmato i calciatori del Gela».
È un preciso messaggio rivolto alla società e non è affatto velato il problema legato alle questioni economiche: dalle parole utilizzate, sembra che incertezze e instabilità stiano caratterizzando il rapporto tra squadra e vertici societari. Una presa di posizione del genere non può non far riflettere e avere delle conseguenze, specie nel riferimento alla conclusione della stagione "con dignità". La palla adesso passa al club.
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