Frana Niscemi: il ministro Musumeci non risponde
Ha depositato una memoria difensiva
Il ministro per la Protezione Civile ed ex presidente della Regione siciliana Nello Musumeci si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai pubblici ministeri di Gela che l’hanno iscritto nel registro degli indagati insieme ad altre 12 persone, tra le quali gli ultimi 4 governatori dell’isola, nell’ambito dell’inchiesta sulla frana che, a gennaio scorso, a Niscemi, ha determinato il crollo di un costone roccioso trascinando a valle case e mezzi e decine di immobili.
Musumeci ha depositato una memoria come, prima di lui avevano fatto Renato Schifani e Rosario Crocetta. L'inchiesta è coordinata dal procuratore Salvatore Vella. (ANSA).
All' interrogatorio erano presenti il procuratore Vella, la pm Maddalena Guglielmini, investigatori della squadra mobile di Gela, del commissariato di Niscemi e dello Sco e i consulenti tecnici nominati dalla Procura.
Oltre a Musumeci sono indagati gli ex presidenti della Regione, Raffaele Lombardo (ancora non comparso davanti agli inquirenti), Rosario Crocetta e l’attuale governatore Renato Schifani, gli ex capi della Protezione civile regionale Pietro Lo Monaco, Calogero Foti e l’attuale Salvo Cocina, il direttore regionale Vincenzo Falgares, i direttori regionali Salvo Lizio, Maurizio Croce, Sergio Tuminello, Giacomo Gargano e il responsabile dell’Ati che doveva eseguire le opere di mitigazione del rischio comportato dalla frana.
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