Gela aderisce a "10 100 1000 piazze di donne per la pace” 

Il 28 marzo manufatti in piazza per condannare la guerra.Riunione organizzativa promossa dal presidente Giovanni Giudice

A cura di Redazione Redazione
20 marzo 2026 21:21
Gela aderisce a "10 100 1000 piazze di donne per la pace”   -
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Anche le donne gelesi aderiscono alla rete nazionale   “10 100 1000 piazze di donne per la pace”  e porteranno in piazza i loro manufatti: arazzi, bandiere, tappeti e lenzuoli realizzati a mano. L’iniziativa, che il 28 marzo  coinvolgerà contemporaneamente molti  comuni in tutta Italia, è partita dalla Sicilia  e vuole esprimere preoccupazione e dissenso verso la guerra. Cucire, ricamare e tessere insieme diventa così un modo per contrapporre l’etica dello stare insieme e del creare alla logica  divisiva e distruttiva del conflitto. Dall'iniziativa del 28 marzo si arriverà poi alla manifestazione del 20 giugno a Roma.

Stasera in municipio il presidente della Commissione Affari Generali Giovanni Giudice ha tenuto una riunione per organizzare la partecipazione delle donne gelesi. A segnalarla è stata la prof Simonetta Vitale che ha preso spunto dal manifesto di promozione dell'iniziativa del Comune di Montedoro. L'iniziativa a Gela ha trovato  terreno fertile nella consistente presenza di donne dalle spiccate capacità creative ( lo hanno dimostrato nei lavori fatti per abbellire angoli della città come via Pisa o le vie del Buviru con i loro lavori artigianali )  e dal fatto che durante il confronto promosso dal presidente Giudice, le stesse hanno fortemente condiviso lo spirito pacifista e di condanna delle guerre.  A spiegare lo spirito della manifestazione è stata la sua promotrice  Daniela Diogiluardi con un'audio da Palermo. Ora ci  si sta organizzando per scendere in piazza. La manifestazione vede l'adesione della Commissione Affari Generali con i comitati di  Quartiere, l'associazione FederCasalinghe presente con la presidente avv. Graziana Cannadoro, l'associazione guidata da Nuccia Vella, l'associazione Calliope rappresentata da Piera Cariola.Per l'amministrazione comunale segue l'iniziativa l'assessore con delega ai quartieri Peppe Di Cristina.

Le donne di pace di Gela dunque scenderanno in piazza che diventa un laboratorio a cielo aperto per dire no alla paura causata dagli scenari di guerra e alla guerra come metodo per risolvere i conflitti. L'organizzazione dell'evento è in fieri e non è escluso che arrivino altre adesioni.

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