Gela con le strade ridotte a colabrodo
Interrogazione della consigliera di FdI Sara Cavallo
Il tema del dissesto stradale torna al centro del dibattito politico gelese. A sollevarlo con forza è la consigliera comunale Sara Cavallo, che attraverso un’interrogazione indirizzata al Sindaco e all’assessore competente denuncia lo stato di degrado diffuso del manto stradale cittadino e i rischi sempre più evidenti per la sicurezza pubblica.
Secondo la consigliera, la situazione delle arterie urbane – principali e secondarie – sarebbe ormai fuori controllo. Buche, avvallamenti, asfalto scivoloso e dissesti di ogni tipo rendono la circolazione veicolare e pedonale un percorso a ostacoli, con strade che si trasformano in veri e propri “slalom” quotidiani. Una condizione che, oltre a rappresentare un disagio costante per residenti e lavoratori, avrebbe già provocato numerosi incidenti, cadute di pedoni e motociclisti e un aumento degli accessi al pronto soccorso per traumi e lesioni riconducibili proprio allo stato del manto stradale.
Cavallo richiama anche le dichiarazioni del Sindaco, che dopo l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato aveva indicato quel passaggio come il punto di partenza per il rilancio della città e per l’avvio degli interventi necessari. Tuttavia, a distanza di tempo, la consigliera sottolinea come non si registri alcun segnale concreto di miglioramento né l’avvio di interventi strutturali sulla rete viaria.
La questione assume un peso ancora maggiore alla luce della candidatura di Gela a “Capitale del Mare 2026”, un ruolo che richiederebbe standard infrastrutturali adeguati, decoro urbano e condizioni di sicurezza all’altezza delle aspettative di visitatori, turisti e operatori economici. Lo stato attuale delle strade, osserva Cavallo, rischia invece di trasformarsi in un danno d’immagine per la città e in un deterrente per chi dovrebbe sceglierla come meta o come luogo di investimento.
Da qui una serie di quesiti rivolti all’Amministrazione: dalla consapevolezza del problema alle ragioni della mancata attuazione degli interventi annunciati, passando per il bilancio delle manutenzioni effettuate negli ultimi anni e delle risorse impiegate. La consigliera chiede inoltre se esista un piano organico di rifacimento completo del manto stradale, con tempistiche definite, e quali azioni urgenti si intendano adottare per mettere in sicurezza le strade più pericolose. Non manca la richiesta di chiarimenti sulla quantificazione dei danni derivanti dai sinistri causati dal dissesto e sulle responsabilità connesse.
L’interrogazione si chiude con un interrogativo che tocca il cuore della strategia di sviluppo cittadina: come conciliare l’attuale stato delle infrastrutture con l’ambizione di presentarsi come Capitale del Mare 2026. Una domanda che, nelle intenzioni della consigliera, punta a sollecitare un cambio di passo e un’assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione.
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