Gela, in campo per la storia: domani contro il Venafro primo passo nei playoff nazionali
La storia si costruisce vincendo. Lo sa bene il Gela, che è chiamato a scrivere una nuova pagina vincente dopo tanti anni avari di soddisfazioni sul campo. Dopo il secondo posto nel girone A di Eccell...

La storia si costruisce vincendo. Lo sa bene il Gela, che è chiamato a scrivere una nuova pagina vincente dopo tanti anni avari di soddisfazioni sul campo. Dopo il secondo posto nel girone A di Eccellenza e la qualificazione ai playoff nazionali conquistata con due mesi di anticipo, la squadra biancazzurra è finalmente pronta a scendere in campo: domani contro il Venafro alle 16 al “Presti” ci sarà la gara d’andata delle semifinali.
«Abbiamo tutti l’adrenalina a tremila, poi ognuno vive l’attesa in modo del tutto personale - dice mister Gaspare Cacciola -. Io ci sono passato, ho già vissuto partite da dentro o fuori. Ai ragazzi bisogna trasmettere serenità, ci siamo preparati bene affrontando nel modo migliore questa lunga pausa: non vediamo l’ora di scendere in campo e regalare un risultato positivo ai tifosi». C’è stata fin qui un’ottima risposta della città che, nella fase di prevendita, ha permesso di acquistare circa 2000 biglietti.
Un entusiasmo palpabile, c’è grande voglia di sostenere Gambuzza e compagni in questa gara che non sarà affatto facile: il Venafro, vincitore a sorpresa dei playoff nel girone molisano, è una squadra da rispettare. Servirà il miglior Gela per tutto l’arco del match. «Mi fa molto piacere che ci sia da parte delle città grande interesse per questa partita - sottolinea il tecnico dei biancazzurri -, domani il “Presti” sarà il dodicesimo uomo in campo e ne sono felice: tutti insieme dobbiamo provare a vincere. Sono fiducioso, non vediamo l’ora arrivi il momento della sfida per condividere questa grande emozione con la tifoseria».
A dirigere il match sarà Catalani della sezione di Ciampino, coadiuvato dagli assistenti Trapasso di Vibo Valentia e Celestino di Reggio Calabria. Quarto uomo Boccuzzo di Reggio Calabria. L’imperativo è uno: vincere. Il Gela può (e deve) farcela.
