Il Gela calcio tra saluti, addii e attese
Parole d’affetto dagli atleti che chiudono la stagione con i colori biancazzurri, mentre i tifosi attendono. Ma la società dovrà crescere
Maltese, Giacomarro, Flores Heatley, Colace, La Rosa, Sinatra, Siino, Florulli, Argentati. E la lista in realtà continua. Sono infatti solo alcuni dei giocatori che hanno pubblicamente salutato il Gela, in questi giorni, dopo la conclusione sul campo della stagione 2025/26. Tutti hanno condiviso parole cariche di affetto e di riconoscenza, verso i tifosi e la piazza in generale. Un saluto non scontato, di quelli rari e sinceri.
In ogni messaggio, e così ha fatto anche il diesse Aurelio Lo Bianco, c’è però un passaggio importante che non va trascurato: la “lotta” quotidiana che questo gruppo ha fatto contro immani difficoltà. I ritardi nel pagamento degli stipendi accumulati per mesi, fatto ormai conclamato, sono “soltanto” un aspetto di un sistema che non ha funzionato. La Serie D è una categoria esigente che richiede una struttura adeguata, specie se si punta a far tornare i colori biancazzurri ai livelli che gli competono e a cui i tifosi, legittimamente, puntano.
Servono uomini e risorse per la gestione ordinaria, per la segreteria sportiva e quella amministrativa, per uno staff che dal punto di vista tecnico, atletico e sanitario sia sempre attivo e presente, servono idee e progetti chiari che definiscano nei modi e nei tempi corretti le strategie di comunicazione, di marketing, di relazioni con l’esterno. Le emergenze esistono e quando ci sono vanno affrontate, ma se c’è una cosa che dovrà essere superata per il futuro è proprio la fluidità della gestione ordinaria di una squadra di calcio. Né più, né meno.
È stato un anno di rodaggio, per tutti. Anche per una dirigenza che sicuramente ha messo in campo la passione e la propria buona volontà, facendo i conti con una realtà che si è subito rivelata troppo grande da condurre in così pochi. Adesso è il momento di voltare pagina e per il futuro serve altro: una struttura all’altezza del Gela, per ambizioni all’altezza di Gela. La costruzione di un futuro che non può più aspettare.
Ad oggi dalla società non filtra nessuna notizia riguardo alla prossima stagione. I saluti di molti atleti, compresi quelli del direttore sportivo, sembrano più degli “addii” che degli “arrivederci”, anche se i tempi sono prematuri per trarre conclusioni affrettate. Anche perché in molti, alle giuste condizioni, sarebbero felici di rimanere. E tra loro ci sono calciatori di spessore che hanno ancora tanto da poter dire e dare sul campo.
Di certo c’è che il presidente Toti Vittoria sta lavorando per allargare la base societaria, alcuni contatti sono ben avviati (ad esempio quelli con l’imprenditore Marco La Rosa), altri potrebbero concretizzarsi nel prossimo futuro (possibile che si definisca anche il “feeling” con la famiglia Giovannone?). Ad oggi, si naviga a vista. Ma siamo già verso il cuore del mese di maggio e una seria programmazione per il 2026/27 non può attendere troppo.
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