Il popolo in piazza per invocare i sevizi sanitari

Studenti, associazioni, parte della politica hanno aderito all'invito del comitato S O S ospedale per chiedere a gran voce i servizi sanitari, tagliati, mortificati, penalizzati a Gela. Ma la città...

A cura di Redazione Redazione
19 febbraio 2022 11:48
Il popolo in piazza per invocare i sevizi sanitari -
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Studenti, associazioni, parte della politica hanno aderito all'invito del comitato S O S ospedale per chiedere a gran voce i servizi sanitari, tagliati, mortificati, penalizzati a Gela. Ma la città nel suo complesso, resta a casa. Tutto è nato dalla chiusura del reparto di terapia intensiva che accoglieva i pazienti contagiati dal Covid. Si è messa in moto la macchina della partecipazione sociale con la petizione popolare già depositata presso la Procura della Repubblica. Poi la diffusione della notizia che i pazienti trasferiti durante la chiusura del reparto sono morti tutti. E monta la rabbia. Nonostante il reparto sia stato riaperto l'organizzazione non si è fermata. Oggi la chiamata al raduno per invocare i diritti essenziali per la salute, il bene più prezioso. L'ospedale Vittorio Emanuele trent'anni fa contava 468 posti letto. Poi è divenuto azienda autonoma per un lasso di tempo che non è arrivato a 10 anni. E poi il declino inesorabile a cui il popolo vuole porre un freno. L'avvento del Covid non ha aiutato e ha mostrato i nervi scoperti di un sistema deficitario. Adesso i gelesi vogliono la sanità efficiente e dal piccolo palco approntato davanti all'ospedale il Comitato ha invocato le dimissioni della dirigenza dell'Asp

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