Inaugurato l’anno giudiziario del Tar di Catania, Savasta “Bene la riduzione dell’arretrato”
Per il secondo anno consecutivo la sede di Catania del Tribunale amministrativo regionale ha superato abbondantemente gli obiettivi di riduzione dell'arretrato
CATANIA (ITALPRESS) – Per il secondo anno consecutivo la sede di Catania del Tribunale amministrativo regionale ha superato abbondantemente gli obiettivi di riduzione dell’arretrato fissati dal Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa e dal Pnrr. Prima di però di illustrare il lavoro svolto, il presidente del Tar di Catania Pancrazio Maria Savasta, nella sua introduzione, si è soffermato sulle recenti vicende legate al ciclone Harry, che ha interessato quasi per intero la circoscrizione del Tar. Un evento che, insieme alla frana che ha colpito il quartiere Sante Croci di Niscemi, ha ferito profondamente la Sicilia. Il Tar non può non avere una estrema sensibilità verso una vicenda che coinvolge gli stessi interessi quelli dei cittadini e delle imprese, che quotidianamente impegnano i nostri processi aventi come parte necessaria la pubblica amministrazione, e il presidente si e appellato al senso di solidarietà, dove la logica del più forte, muove sempre di più la politica e l’economia possa cedere il passo all’appartenenza alla Sicilia. “Rispetto all’anno precedente – dice il presidente Pancrazio Maria Savasta – abbiamo registrato un abbattimento dell’arretrato pari al 18,92 per cento in meno rispetto al 2024, quando ne risultavano 2.632, a fronte di 4.541 giacenze al 30 giugno 2026, poiché già al 31 dicembre 2025 avevamo 2134 ricorsi pendenti”.
I dati e le relative riflessioni sull’andamento della giustizia amministrativa nel corso dell’ultimo anno sono stati illustrati nel corso della solenne cerimonia di inaugurazione, alla presenza del presidente del Consiglio di Stato Luigi Maruotti per la prima volta a Catania. A fronte di un rilevante incremento, pari al 18,86 per cento dei ricorsi depositati, che si sono attestati in 2.835 unità, 452 in più rispetto al 2024, la produttività è stata significativa, in quanto sono stati definiti 3.361 ricorsi e pubblicate 3.119 sentenze, ossia 655 in più senza fare ricorso alle udienze straordinarie (nel 2024 era stati pubblicate 10.59 sentenze). Nell’ultimo triennio, poi, è stato raggiunto il ragguardevole risultato di avere eliminato 3.588 pendenze, pari al 62,70 per cento delle originarie 5.722 al primo gennaio 2023 e sono stati anche definiti 11.559 ricorsi. “In tempi di risposta in tema di appalti – dice il presidente Pancrazio Maria Savasta – si sono attestati in 19 giorni per la fase cautelare (a fronte di 21 giorni rispetto al 2024), mentre la media nazionale è pari a 26 giorni e di 95 giorni per quella definitiva di merito (a fronte di 98 giorni rispetto al 2024 e con una media nazionale pari a 107 giorni). La media complessiva di definizione dei ricorsi, poi, si è attestata in 274 giorni (nove mesi, ndr) contro i 378 del 2024, quindi di 104 giorni in meno, pari al 27,51 per cento”.
Nel corso del suo intervento, il presidente del Tar di Catania ha sottolineato anche come su 2.835 ricorsi pervenuti nel 2025, ne sono stati definiti 1046, pari al 49,65%. Quasi la metà dei ricorsi sono stati esitati nello stesso anno. Il termine di definizione della fase cautelare si è quindi attestato a 35 giorni su una base media nazionale di 41 giorni. “Questi risultati ottenuti – ha detto Pancrazio Maria Savasta – sono stati il frutto di abnegazione e professionalità dei presidenti delle sezioni, nonché di tutti i magistrati, che ancora una volta hanno dato ottima prova di efficienza e preparazione, ma anche del personale amministrato, sempre attento e puntuale, oltre che altamente collaborativo”. Per quanto riguarda gli organici il presidente Savasta ha espresso un auspicio, proprio alla luce della produttività della sede del Tar di Catania. “Nel 2025 – ha detto – l’organico del Tar è stato costituito da 20 magistrati, a fronte dei 25 previsti. Esprimo l’auspicio che, oltre alla stabilizzazione necessaria dei funzionali dell’Ufficio del processo, con l’istituzione della figura dell’assistente del giudice, vengano assegnate le risorse mancanti per consentire di mantenere attivo il saldo tra i ricorsi in arrivo e le decisioni da adottare. In questo modo sarà possibile stabilizzare e se possibile migliorare ulteriormente i tempi di definizione del contenzioso per un sempre migliore servizio ai cittadini”.
Prendendo la parola il presidente del Consiglio di Stato ha sottolineato l’importanza istituzionale del Tar di Sicilia, anche per le sue peculiarità storiche. “Le funzioni tipiche del giudice amministrativo – ha detto Luigi Maruotti – di dare tutela alle posizioni giuridiche soggettive e di orientare le amministrazioni per l’individuazione di soluzioni conformi alla legge, quindi il Tar si conferma un presidio importante di legalità nel territorio”. Tra le novità legislative registrate nel 2025, il presidente del Tar di Catania ha segnalato il decreto contenente disposizioni integrative e correttive recante la disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che stabilisce la risoluzione alternativa delle controversie in tale disciplina stabilendo che l’Arera definisce con uno o più provvedimenti, meccanismi alternativi, gestiti dall’acquirente unico Spa a carattere decisorio per la risoluzione extragiudiziale delle controversie, assicurando il contraddittorio fra le parti stabilisce i termini di durata massima delle procedure, assicura la gratuità delle medesime per ciascuna delle parti e ne favorisce lo svolgimento in modalità digitale. “Il passo ulteriore che il Tar di Catania intende raggiungere è la completa definizione del contenzioso corrente, senza fare ricorso ad udienze straordinarie, così come avvenuto nel corso del 2025 ma arriva dal presidente del Tar di Catania anche un monito.
“Il compito – dice Pancrazio Maria Savasta – è arduo dove dovesse stabilizzarsi il trend dell’aumento dei contenziosi, tenuto conto che, considerati gli attuali tempi del processo, sono in via di azzeramento i ricorsi definibili in puro rito, essendo altamente improbabile che sopravvenga il disinteresse alla loro definizione. Il fenomeno dei flussi va studio nei suoi precisi contorni, evitando di creare “false statistiche”, da utilizzare ai fini della pianificazione degli uffici, sia sotto il profilo del personale di magistratura, che di segreteria, in vista anche degli imminenti pensionamenti, che in poco più di un anno determineranno una rilevante carenza soprattutto di funzionari amministrativi. L’esperienza del notevole incremento delle decisioni con sentenza in forma semplificata è già il rilevante indice di quanto l’apporto di questi funzionari possa essere determinante per evitare che l’arrestato si riformi”.
Nel corso della cerimonia sono intervenuti il rappresentante del Cpga Giovanni Giacomo Palazzolo, L’Avvocatura distrettuale di Stato rappresentata da Angela Palazzo, il rappresentante dell’Anma Riccardo Giani, il rappresentante del Consiglio dell’Ordine degli avvocati etnei Carmelo Elio Guarnaccia, il presidente della Camera amministrativa siciliana Edoardo Nigra, il rappresentate della Società italiana avvocati amministrativisti Girolamo Rubino , il presidente dell’Associazione amministrativisti della Sicilia Orientale Carmelo Giurdanella e il rappresentante dell’Associazione italiana giovani avvocati Nicol Miraglia Cafulla, i quali nei cinque minuti di tempo loro concessi hanno portato il saluto degli organismi che rappresentavano e prospettare il giudizio delle rispettive categorie.
– foto ufficio stampa Tar Catania –
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