La Cgil punta il dito sui tagli alla sanità

Le accuse e le proposte del sindacato

A cura di Redazione Redazione
03 settembre 2026 17:08
La Cgil punta il dito sui tagli alla sanità  -
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La Cgil provinciale e regionale, con la presenza del segretario Alfio Mannino, ha partecipato al presidio davanti all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela per denunciare quella che definisce una strategia mirata all’indebolimento sistemico della sanità pubblica siciliana. Secondo il sindacato, le risposte dei vertici aziendali e regionali, limitate a provvedimenti emergenziali rivelatisi inefficaci, non possono più essere interpretate come semplice cattiva gestione: si tratterebbe invece di scelte precise che rischiano di favorire la privatizzazione e di compromettere il diritto costituzionale alla cura.

La Cgil punta il dito contro trasferimenti di personale, tagli ai servizi territoriali e smembramento di reparti chiave, interventi che stanno producendo una vera e propria desertificazione sanitaria. Le decisioni delle Direzioni Generali e della Regione, secondo il sindacato, non solo non affrontano le criticità, ma contribuiscono a peggiorarle, lasciando interi territori privi di servizi essenziali.

Un esempio emblematico riguarda il Pronto soccorso di Caltanissetta, già in grave sofferenza. Su una dotazione organica prevista di 18 dirigenti medici, solo cinque risultano effettivamente in servizio, mentre gli altri sono assenti a vario titolo o assegnati temporaneamente ad altre unità operative. In questo contesto, spostare ulteriore personale verso Gela per colmare le carenze del presidio locale significa, secondo la Cgil, indebolire un altro ingranaggio vitale della rete sanitaria provinciale. Una scelta definita “disastrosa e devastante”, soprattutto perché i dati che certificano la criticità sarebbero già noti alla Direzione generale.

Il sindacato chiede una ricognizione reale e trasparente delle unità operative e della distribuzione del personale, basata sui fabbisogni effettivi del territorio e non su logiche di opportunità politica. La Cgil di Caltanissetta annuncia che continuerà a denunciare questa deriva, pretendendo un cambio di rotta immediato che rimetta al centro la salute dei cittadini e la dignità dei lavoratori sanitari.

A firmare la denuncia è la segretaria generale della Cgil di Caltanissetta, Rosanna Moncada, che ribadisce l’impegno dell’organizzazione nel difendere la sanità pubblica e nel contrastare ogni tentativo di smantellamento.

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