“La cucina italiana patrimonio dell’umanità”
Evento promosso dall’Accademia Italiana della Cucina con lo chef stellato Pino Cuttaia, il giovane Davide Barone e l’oste Renato Collodoro
Celebrare la cucina italiana, riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco, attraverso l’estro di tre cuochi diversi tra loro per età, percorso professionale e vocazione, ma fortemente legati alla cucina quale espressione autentica di bellezza e al loro territorio: la Sicilia, terra in cui il cibo ha un valore culturale profondo e radicato nella quotidianità di ogni famiglia.
Pino Cuttaia, chef due stelle Michelin al prestigioso “La Madia” di Licata, Davide Barone, giovane di talento del ristorante “Barone – Cucina di coulture”, Renato Collodoro, l’oste della “Trattoria del Buon mangiare” a Torino, da dove non tradisce la sua anima siciliana e le sue origini gelesi: tre approcci diversi, ma lo stesso amore per la cucina ed il suo corredo di storie ed emozioni, certo, ma anche studio e ricerca. Sono stati loro i protagonisti della conviviale promossa dalla delegazione di Gela dell’Accademia Italiana della Cucina, tenutasi nella sempre suggestiva cornice di Palazzo Mattina.
Ognuno di loro ha realizzato un piatto identitario del proprio percorso: Barone la “Seppia e carciofo”, Cuttaia la “Crème brûlée di polpo”, Collodoro il “Risotto ubriaco Frappato e salsiccia”. E poi ancora una firma a testa nei dolci, il Babà di chef Cuttaia, il “Limone al cubo” (frolla con crema al limone e meringa al limone fermentato) di chef Barone ed il Bonet, il dolce tipico piemontese con cioccolato e amaretti, realizzato da Daniela Lippi: moglie dell’oste e altra firma d’autrice di molti piatti alla “Trattoria del Buon mangiare”. Grandi protagonisti anche i vini in abbinamento ai piatti, tra i quali l’apprezzato Victorya 1607 (Cerasuolo di Vittoria) della cantina gelese Casa Grazia che ha anche impreziosito la degustazione del tipico pane locale, fatto di grani antichi, grazie all’olio extravergine “Involio Cerasuola”.
Un vero e proprio percorso sensoriale a tutto tondo, dai piatti ai vini, curato nei dettagli dal personale di sala di “Barone cucina ed eventi”. Molto interessante anche il talk che ha introdotto la conviviale, caratterizzato dagli interventi dell’avv. Gualtiero Cataldo (delegato locale dell’Accademia Italiana della Cucina), del dott. Salvo Tringali (componente del centro studi della Sicilia orientale della stessa Accademia), del prof. Salvatore Sciacca (già docente di Igiene e medicina preventiva dell’università di Catania).
Sono intervenuti inoltre Ignazio Caloggero (scrittore e presidente dell’Aiptoc) e Martina Casciana Brunetti (ospitality manager di Casa Grazia). Un evento molto apprezzato dai commensali per celebrare storie, identità, passioni e virtù della cucina italiana, esaltandone in maniera perfetta i prodotti che la rendono unica nel mondo.
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