“La cura del dono in oncologia, tra etica ed umanità”

Alla Pinacoteca comunale un incontro su etica e umanità in oncologia, un momento di riflessione e condivisione su un tema molto delicato

A cura di Redazione Redazione
21 marzo 2026 11:18
“La cura del dono in oncologia, tra etica ed umanità” -
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Si è svolto ieri, presso la Pinacoteca Comunale, l’incontro dal titolo “La cura del dono in oncologia, tra etica ed umanità”, un momento di confronto e riflessione dedicato al valore della dimensione umana nei percorsi di cura.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Gela e promossa in collaborazione con diverse realtà associative del territorio, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, professionisti del settore sanitario e associazioni impegnate nel sociale.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti della presidente del Consiglio comunale Paola Giudice e dell’assessore Filippo Franzone, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative capaci di coniugare sanità, etica e comunità.

A moderare l’incontro è stato il dottor Roberto Valenza, Direttore del reparto di oncologia del P. O. Vittorio Emanuele di Gela, che ha guidato il dibattito ponendo l’accento sulla centralità del paziente e sul ruolo della relazione umana nel percorso terapeutico.

Nel corso dell’evento si sono susseguiti gli interventi di Angela Lo Bello Presidente dell’associazione FARC&C, della professoressa di Storia e Filosofia del liceo Elio Vittorini, Tiziana Faraci, di Rosa Iudici presidente Diritto e Donna, e di Elias D’Aleo, presidente Rotaract Club di Gela. I relatori hanno offerto punti di vista differenti ma complementari, mettendo in evidenza come il “dono” – inteso non solo in senso materiale ma anche come tempo, ascolto e vicinanza – rappresenti un elemento fondamentale nel percorso di cura oncologica.

Nel corso della manifestazione si è dato spazio anche alla solidarietà concreta. Il Rotaract Club Gela ha infatti donato il ricavato della vendita delle uova di Pasqua alla FARC&C, contribuendo a sostenere iniziative rivolte ai pazienti oncologici.

In particolare, i fondi saranno destinati alla prosecuzione del “progetto cucito”, un’iniziativa che vede impegnate volontarie ex pazienti, sarte e lo stilista Koskanio. Il progetto prevede la realizzazione artigianale di turbanti e borse per le pompe ad infusione, accessori pensati per offrire maggiore comfort e dignità ai pazienti durante le terapie.

Gli articoli vengono successivamente donati ai pazienti direttamente in reparto, rappresentando non solo un aiuto pratico, ma anche un segno tangibile di vicinanza e attenzione umana. A questo gesto si è aggiunto anche il contributo di Rosa Iudici, che ha donato diversi turbanti all’associazione, destinati alle pazienti oncologiche.

L’incontro si è confermato un’importante occasione di sensibilizzazione per la cittadinanza, ribadendo che accanto alle competenze mediche resta imprescindibile la dimensione etica e relazionale della cura.

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