Mase, Invitalia e Gse incontrano 100 imprese a Termini Imerese, illustrati i benefici per chi autoproduce energia rinnovabile

PALERMO (ITALPRESS) – Un’azienda che intenda installare un impianto da 150 kW con batteria di accumulo con un investimento di circa 220.000 euro riceverà un rimborso dallo Stato di 120 mila euro grazie al fondo perduto del 58% sull’impianto e del 48%sull’

A cura di Italpress Italpress
21 aprile 2026 17:01
Mase, Invitalia e Gse incontrano 100 imprese a Termini Imerese, illustrati i benefici per chi autoproduce energia rinnovabile -
Condividi

PALERMO (ITALPRESS) – Un’azienda che intenda installare un impianto da 150 kW con batteria di accumulo con un investimento di circa 220.000 euro riceverà un rimborso dallo Stato di 120 mila euro grazie al fondo perduto del 58% sull’impianto e del 48%sull’accumulo, con il vantaggio di potere abbattere la bolletta dell’80% e recuperare l’investimento netto in soli 2 anni, con i prezzi dell’energia (Pun) stimati a 0,11 Ç/kWh per il 2026 il risparmio annuo supera i 45.000 euro. E’ la stima dei benefici per una piccola e media impresa manifatturiera o agricola previsti per l’adesione all’Avviso pubblico per la selezione di progetti per autoproduzione di energia da Fer (fonti di energia rinnovabile). Delle opportunità offerte dalla misura gestita dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica se n’è discusso nel corso dell‘evento organizzato dal Mase, da Invitalia e dal Gse nell’incubatore di Termini Imerese (Palermo), gestito dal Polo Meccatronica Valley. Oltre 100 imprese hanno partecipato stamani alla prima tappa italiana del roadshow programmato dal Mase nelle regioni del Mezzogiorno per illustrare obiettivi e criteri del bando che destina 262 milioni alle pmi, alle grandi imprese e alle reti di aziende dotate di soggettività giuridica per progetti da realizzarsi in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti in Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sardegna.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo e dell’assessore del comune di Termini Imerese Giuseppe Preti, Antonello Mineo, presidente del polo Meccatronica Valley, ha aperto i lavori parlando delle grandi opportunità offerte dai bandi ministeriali per la transizione energetica in un momento cruciale per il mondo delle imprese a causa dell’aumento dei prezzi di petrolio e gas e della necessità di aumentare il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili per ridurre i costi aziendali. Agli imprenditori dell’Isola, Stefania Crotta, direttore generale programmi e incentivi finanziari del Mase, ha illustrato programmi e dei bandi del ministero per la transizione energetica.

“La nostra sfida passa dai territori – ha detto Crotta – Questo avviso rappresenta una grande opportunità per le imprese. La scadenza per le istanze è fissata al 3 luglio ma sicuramente riapriremo lo sportello perché la dotazione finanziaria disponibile è ingente e l’obiettivo di questo tour nel Sud Italia è di informare le imprese”. Crotta ha spiegato agli imprenditori le tante misure su cui sta lavorando il Mase, come l’avviso per la modernizzazione e la digitalizzazione della rete destinato a Terna, quello per la modernizzazione della distribuzione che potrebbe essere pubblicato nell’ultimo trimestre del 2026 “anche se vogliamo accelerare sui tempi”, il nuovo bando in partenza per l’idrogeno con una dotazione da 80 milioni di euro e quello da 11 milioni per la promozione internazionale dei prodotti italiani. Contenuti e criteri dell’Avviso per l’autoproduzione di energia sono stati illustrati alle imprese da Stefano Maria Della Corte di Invitalia e da Ruocco.

Ruocco Surace del Gse mentre Attilio Zorzi di Eureka Srl ha fatto il punto sulle altre misure agevolative per la transizione energetica. Al momento in Sicilia la capacità installata da fonti rinnovabili è a quota 6,4 GW, con il fotovoltaico a fare la parte del leone (3,6 GW). Solo nell’ultimo anno, le nuove autorizzazioni hanno superato i 3,7 GW. Il consumo elettrico regionale si attesta intorno ai 19 TWh annui. Le rinnovabili coprono circa il 31-33% del fabbisogno totale, ma l’obiettivo del nuovo Piano energetico regionale (Pears 2030) è arrivare al 67% entro la fine del decennio. Per gestire l’intermittenza del sole, la Sicilia ha installato oltre 60.000 sistemi di storage (410 MW), fondamentali per non disperdere l’energia prodotta nelle ore di picco.

– foto ufficio stampa Polo Meccatronica Valley –

(ITALPRESS).

Segui Il Gazzettino di Gela