Orlando “L’Europa è il futuro, ma serve politica estera e di difesa comune”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Nella storia dell’umanità non c’è mai stata una costruzione istituzionale così democratica, così importante come l’Unione Europea”. Lo afferma Leoluca Orlando, eurodeputato di Alleanza Verdi Sinistra, intervistato da Clau

A cura di Italpress Italpress
07 maggio 2026 16:25
Orlando “L’Europa è il futuro, ma serve politica estera e di difesa comune” -
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Nella storia dell’umanità non c’è mai stata una costruzione istituzionale così democratica, così importante come l’Unione Europea”. Lo afferma Leoluca Orlando, eurodeputato di Alleanza Verdi Sinistra, intervistato da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress.
Per Orlando l’Unione Europea “sta diventando un punto di riferimento importante, uno di quei punti fermi fondamentali per la tenuta democratica di un sistema”. Una responsabilità enorme, secondo l’eurodeputato, che grava sul Parlamento, sulla Commissione e sul Consiglio europeo. Sul quadro internazionale, l’eurodeputato individua nel ritorno dei nazionalismi la principale minaccia alla pace globale. “Dopo la Seconda Guerra Mondiale abbiamo scommesso sull’interdipendenza: le Nazioni Unite, l’UNESCO, la Corte Penale Internazionale, l’Unione Europea stessa”. Ma oggi, avverte, “stiamo assistendo a un prevalere dei sovranismi: Trump, Putin, Xi Jinping, Netanyahu. Sovranismi che finiscono con l’aumentare i conflitti e riducono a nulla il ruolo delle Nazioni Unite. Siamo di fronte a quella che Papa Francesco definiva una guerra mondiale a pezzi”.
In questo scenario, Orlando assegna all’Europa una missione storica precisa: “Non possiamo consentire che l’unico globale interdipendente sia il capitalismo finanziario. La grande missione dell’Unione Europea è riportare il mondo all’interdipendenza. Da singoli Stati non contiamo nulla, insieme possiamo contare”.
Tuttavia l’eurodeputato non nasconde il limite strutturale dell’Unione: “Quest’anatra è zoppa, perchè in politica estera e sui temi della difesa non esiste l’Europa. Non si può affrontare la sicurezza del continente moltiplicando per 27 le spese militari dei singoli Stati senza alcun coordinamento”.
Orlando sta lavorando al Patto del Mediterraneo. “Come estensione è l’1% dei mari del mondo, ma ospita il 20% del traffico marittimo mondiale, il 23-24% delle telecomunicazioni, il 30-32% del trasporto di carburante. Non è un mare che divide, è un continente liquido che unisce”. E critica l’impostazione del “processo di Barcellona” avviato trent’anni fa: “Chiamarlo Euromediterraneo era sbagliato. Il Mediterraneo deve diventare un sostantivo, non un aggettivo”. L’obiettivo è un piano d’azione concreto che coinvolga i venti Stati rivieraschi attorno a valori condivisi: “Il diverso è un valore e far convivere i diversi rende migliore la vita a tutti”.
In conclusione, Orlando difende la transizione ecologica: “Se non sei convinto che la giustizia ambientale sia necessaria e conveniente, consideri il Green Deal una perdita di tempo. Se invece ci credi fino in fondo, troverai gli equilibri e gli investimenti per raggiungere l’obiettivo”. La formula di Alleanza Verdi Sinistra, secondo l’eurodeputato, è proprio questa: “Una bellissima combinazione che mette insieme giustizia sociale e giustizia ambientale. La transizione ecologica è una necessità e un’opportunità. La politica è governare le cose impossibili per renderle non solo possibili, ma anche utili”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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