Perna (IV): "In Sicilia c'è voglia di cambiamento"

L'esponente di Italia viva - Casa riformista commenta l'esito dei ballottaggi ad Agrigento e Bronte

A cura di Redazione Redazione
09 giugno 2026 17:05
Perna (IV): "In Sicilia c'è voglia di cambiamento" -
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Le vittorie elettorali ai ballottaggi di Agrigento e Bronte (Ct) sono segnali di rafforzamento del campo progressista. Così li legge il dirigente regionale di Italia Viva-Casa riformista Giuseppe Perna. “In Sicilia c’è voglia di cambiamento. Il voto di Agrigento e Bronte consegna un messaggio politico chiaro, perfino a quel centrodestra che da troppo tempo dimostra di avere difficoltà a leggere insieme i numeri, il consenso reale e il sentimento profondo dei siciliani. Le vittorie di Michele Sodano ad Agrigento e di Giuseppe Gullotta a Bronte non sono soltanto due risultati amministrativi. Sono il segnale di una Sicilia che comincia a guardare oltre, che non si rassegna più alla gestione stanca, litigiosa e opaca di chi governa la Regione come se il potere fosse una rendita e non una responsabilità.

"I siciliani sono stanchi degli scandali - prosegue Perna -, delle inchieste, della cattiva gestione dei fondi pubblici, delle guerre interne al centrodestra e di una classe dirigente regionale che sembra più impegnata a difendere equilibri di palazzo che a costruire risposte concrete per famiglie, imprese, giovani e territori – dice Perna - Agrigento, in particolare, dimostra che quando una coalizione progressista riesce a mettere insieme forze civiche, riformiste e democratiche, attorno a un candidato giovane, credibile e competente, può diventare un modello politico vincente. Non basta più essere “contro”. Bisogna essere credibili, larghi, generosi e capaci di parlare alla parte migliore della società siciliana. Le notizie di stampa raccontano da mesi un centrodestra siciliano in frantumi, attraversato da tensioni, scontri interni e vicende giudiziarie che hanno indebolito ulteriormente una leadership regionale già fragile. La presidenza Schifani, più che una stagione di governo, appare sempre di più come la fotografia di un sistema politico logoro, incapace di dare alla Sicilia una visione, una direzione e una speranza”.

Secondo Perna, bisogna costruire senza disperdere le forze del campo progressista. “Ma proprio adesso viene il difficile. Il vento del cambiamento soffia forte, ma non va disperso. Serve unire le forze, costruire un programma serio, valorizzare le competenze, coinvolgere i territori e trasformare questo risultato in un punto di partenza. Non possiamo limitarci a festeggiare le sconfitte del centrodestra. Dobbiamo costruire un’alternativa credibile, moderna e concreta. La Sicilia – continua - è sempre stata un laboratorio politico e spesso ha anticipato scenari nazionali. Oggi, da questa terra martoriata da anni di cattiva politica, clientelismo, immobilismo e occasioni sprecate, arriva una richiesta chiara di riscatto.

"Noi abbiamo il dovere di raccoglierla. Come riformisti, come civici, come progressisti, come donne e uomini che credono ancora nella buona politica, dobbiamo lavorare insieme per costruire un’alternativa che non nasca solo in campagna elettorale, ma viva ogni giorno nei territori, nei consigli comunali, nelle associazioni, nelle imprese, nelle università, tra i giovani che restano e tra quelli che vogliono tornare. La Sicilia non ha bisogno di un’altra sommatoria di sigle. Ha bisogno di una nuova classe dirigente, di un progetto serio e di una speranza finalmente credibile”.

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