Porto di Gela,il Comitato:"Serve subito un cronoprogramma"
Nessuna risposta da Autorità portuale e Comune e ogni giorno che passa è un danno all'economia
Il Comitato Porto del Golfo di Gela esprime profonda preoccupazione e forte rammarico per la mancanza di risposte sul cronoprogramma degli interventi previsti per la riqualificazione e la piena funzionalità del Porto Rifugio di Gela. Nonostante le numerose richieste ufficiali inoltrate negli ultimi mesi, i diversi incontri istituzionali, la convocazione del Tavolo Permanente presso il Comune e il lavoro costante del Comitato per rappresentare le istanze della marineria, delle imprese, dei diportisti e dell’intera cittadinanza, ad oggi non è stato ancora comunicato alcun calendario certo che definisca tempi, modalità e risorse per le opere attese. A destare particolare allarme è il silenzio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, che dal 2022 ha in gestione l’area portuale di Gela. Allo stesso modo il Comitato sottolinea come non abbiano avuto seguito concreto neppure le istanze presentate al Comune di Gela e gli impegni assunti nell’ambito del Tavolo Permanente, oltre al mandato chiaro emerso dalla seduta monotematica del Consiglio Comunale che affidava al Sindaco il compito di dare impulso alla vicenda. La città continua ad attendere segnali concreti e un’azione istituzionale decisa per tutelare uno dei beni economici, sociali e strategici più importanti del territorio. La storica questione del Porto di Gela non può più essere rimandata con silenzi, rinvii o generiche dichiarazioni. Ogni giorno di stallo si traduce in un danno diretto per l’economia locale, per il settore della pesca, per il diporto nautico, per il turismo e per tutte le attività produttive che potrebbero trovare nel porto un motore fondamentale di sviluppo. Per questo il Comitato Porto del Golfo di Gela chiede con urgenza di conoscere nel dettaglio il programma degli interventi previsti, lo stato di avanzamento delle progettazioni e delle autorizzazioni, le risorse finanziarie messe a disposizione e le date di inizio e fine dei lavori. Qualora dovesse persistere questa situazione di immobilismo il Comitato annuncia che valuterà l’avvio di ulteriori iniziative pubbliche e istituzionali per portare la questione all’attenzione del Governo nazionale, della Regione Siciliana e delle competenti Commissioni parlamentari sia nazionali che regionali. La città di Gela, conclude il Comitato, ha diritto a rispetto, trasparenza e risposte immediate.
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