Porto insabbiato: la risposta della Lega
"Le polemiche politiche non contribuiscono ad accelerare il rilancio dello scalo gelese"
Sul porto di Gela sono già in corso attività istituzionali e progettuali coordinate tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Siciliana e Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale”. Lo si legge in una nota della Lega per Salvini premier della Sicilia, replicando alle dichiarazioni del Movimento 5 Stelle.
“Come risulta dagli atti del Mit, l’intervento sul cosiddetto “Porto Rifugio”, che comprende il dragaggio dei fondali e il ripristino della piena funzionalità dello scalo, è inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche 2025–2027 dell’Autorità portuale per un importo complessivo di 40 milioni di euro.
Il progetto - prosegue la nota - è stato candidato nell’ambito delle principali linee di finanziamento nazionali e regionali, tra cui FSC 2021–2027, Tavolo Infrastrutture strategiche della ZES Unica e fondi europei FESR Sicilia. In attesa del completamento dell’iter autorizzativo, l’Autorità di Sistema portuale ha predisposto una soluzione ridimensionata rispetto all’ipotesi iniziale: un primo stralcio funzionale che prevede il dragaggio del canale di accesso e il recupero delle aree di attracco oggi insabbiate, con un investimento stimato in circa 6,6 milioni di euro. Si tratta di un percorso - continua la nota della Lega Sicilia - già avviato e sostenuto da atti amministrativi e richieste di finanziamento. Le polemiche politiche non contribuiscono certo ad accelerare il rilancio dello scalo gelese, nè influenzeranno l’agenda operativa di un ente che ha già dimostrato di lavorare bene scevra da condizionamenti di qualsiasi tipo”.
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