Quattrocento firme in tre ore: la città vuole un ospedale efficiente

 Quasi 400 firme in tre ore. L’associazione S.O.S ospedale ha centrato l’obiettivo. La popolazione si è presentata in massa mentre la cosiddetta politica parla. Fra poco la giunta municipale si riunir...

A cura di Redazione
29 gennaio 2022 12:43
Quattrocento firme in tre ore: la città vuole un ospedale efficiente -
Condividi

 Quasi 400 firme in tre ore. L’associazione S.O.S ospedale ha centrato l’obiettivo. La popolazione si è presentata in massa mentre la cosiddetta politica parla. Fra poco la giunta municipale si riunirà e si metterà in collegamento con l’on Mancuso per discutere sul tema della sanità. Riusciranno a salvare l’ospedale? Non ci è dato sapere. Del resto abbiamo assistito a decenni di incontri e nel frattempo i tagli alla sanità hanno ridotto il settore nel modo in cui si trova adesso. Naturalmente all’incontro sono invitati i giornalisti per amplificare il messaggio sulle parole. La manifestazione di oggi, che nasce dalla chiusura del reparto di Terapia intensiva presso l’ospedale Vittorio Emanuele di Gela a causa dei contagi del personale medico e paramedico e per il  trasferimento di una dozzina di infermieri. Ma  soprattutto, per il trasferimento di numerosi pazienti covid intubati, dalla terapia intensiva del Vittorio Emanuele III di Gela a quella del Sant’Elia di Caltanissetta. Quest’ultima, solo recentemente è stata riaperta, dopo mesi di chiusura senza che nessuno, tra personale medico, infermieristico e parasanitario, fosse temporaneamente trasferito presso il nosocomio gelese, dove l’unica terapia intensiva in tutta la provincia, veniva invasa dai ricoverati a fronte di personale che rimaneva desolatamente esiguo e non adeguato nel numero, ad affrontare l’emergenza dell’ennesima ondata pandemica. "Siamo riusciti a smuovere le coscienze - dice Marco Maniglia del comitato promotore - perchè siamo persone che hanno a cuore il futuro di questa città".

Il Comitato ed i cittadini parlano chiaro con la loro firma: intendono adire le vie legali sollecitando la Procura sulla gestione amministrativa della sanità

Segui Il Gazzettino di Gela