Risotto alla zuppa di cipolle dello chef Totò Catania
L'idea nata da una notte insonne: unire la ricchezza della zuppa francese con la cremosità di un risotto mantecato all'italiana.
Vi confesso che non ci ho dormito la notte su questa ricetta. Nei miei banchetti propongo sempre un risotto. I miei clienti possono scegliere sempre tra una vasta gamma di risotti tutti buonissimi. Ma la notte insonne l'ho passata per una zuppa di cipolle. A questo punto mi potrete dire "ma cosa c'entra una zuppa di cipolle?". Noi chef ragioniamo in modo diverso dalla gente comune. A volte pensiamo cose assurde. Per esempio: e se portassi i sapori sublimi di una zuppa di cipolle in un risotto?
Veniamo dunque alla ricetta. Affettate una quantità industriale di cipolle bianche e dorate. In tegame, con olio e burro, facciamole appassire lentamente fino a quando non diventeranno ben dorate. A quel punto sfumiamo con vino bianco, aggiungiamo del sale, del pepe nero, del timo, del brodo di manzo ristretto e un po' di Worcestershire. Non servirà farina a differenza della ricetta classica della zuppa di cipolle. Frullate il tutto e la nostra zuppa di cipolle colore del bronzo diventerà il condimento del nostro risotto che aggiungeremo a metà cottura. A questo punto passiamo al risotto tostando il riso a secco.
Scegliete un Carnaroli o un Vialone nano oppure, se volete fare come me, un pregiato riso Acquerello. Lo porteremo a cottura semplicemente con acqua bollente, in questo caso ritengo il brodo superfluo. A metà cottura aggiungiamo la zuppa di cipolle frullata aggiustando di sale. A fine cottura mantechiamo con burro ghiacciato e parmigiano reggiano di buona stagionatura, non meno di 30 mesi. Potrete obiettare sul parmigiano, perché nella zuppa di cipolle francese ci va il groviera e io potrei anche darvi ragione. Ma questo non è un piatto francese, qui siamo in Italia e più precisamente nella mia cucina, dove comando io, e dove una zuppa si può trasformare in un risotto. Bon appetit!
Chef Totò Catania
23.9°