Rivoluzione digitale si, ma zoppa

Rivoluzione digitale a Gela si ma zoppa. Chi prepara i progetti per portare la fibra ottica in una città? E secondo quali criteri si sceglie di intervenire in una parte della città piuttosto che in un...

A cura di Redazione Redazione
29 gennaio 2021 17:09
Rivoluzione digitale si, ma zoppa -
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Rivoluzione digitale a Gela si ma zoppa. Chi prepara i progetti per portare la fibra ottica in una città? E secondo quali criteri si sceglie di intervenire in una parte della città piuttosto che in un’altra? Sarebbe interessante,ad esempio, sapere perchè Open fiber ha investito ben 11 milioni e mezzo di euro a Gela scegliendo un intervento a macchia di leopardo e per di più di tagliare fuori i quartieri più popolosi, quelli in cui insistono ospedali, centri sanitari , luoghi di cura, aziende, attività commerciali. Niente fibra ottica a Caposoprano, Macchitella, via Venezia, nella zona industriale. Open fiber investe i suoi fondi in queste attività , crea una rete che affitta poi agli operatori della telefonia. A Gela Open fiber è arrivata durante la sindacatura Messinese. Ha presentato un progetto per 7 milioni e mezzo di euro e l’obiettivo di connettere 21 mila immobiliari. In corso d’opera ha ampliato il suo investimento portandolo a 11 milioni e mezzo di euro e connettendo 33 mila e 400 unità immobiliari. Un lavoro completato con investimenti e attività superiori alle previsioni iniziali. Sulla carta nulla da obiettare. Due dubbi però sorgono: chi ha progettato quell’intervento su Gela perchè ha escluso la parte più popolosa della città, quella da cui potenzialmente potrebbero derivare guadagni e vantaggi maggiori? Ed ancora: l’amministrazione comunale, nella sua articolazione politica e burocratica, quando Open fiber ha bussato alla porta del Comune per siglare la convenzione ha letto bene le carte? Ha verificato il tipo di intervento che si voleva fare? Può essere che non ha visto che mezza città veniva tagliata fuori? E se l’ha visto, perchè non è intervenuta? Perchè ha accettato una rivoluzione digitale a metà.Una strana storia quella fibra a macchia di leopardo . Ed è emersa solo dopo un’interrogazione di un consigliere comunale, Saro Trainito che ha sbagliato una sola cosa, quella di ipotizzare che Open fiber non abbia rispettato la convenzione con il Comune. Non è così.Le “carte” sono a posto. Ma il problema sollevato da quell’interrogazione resta e cioè che a Gela è stata realizzata una rivoluzione digitale a metà. C’è un modo per rimediare? Dal palazzo si sveglino e cerchino il dialogo con chi può investire

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