Rosario Livatino, 32 anni dopo. Oggi l’anniversario della scomparsa del giudice
I sicari della Stidda lo attesero sulla statale 640 Caltanissetta-Agrigento, in territorio agrigentino. Il 21 settembre 1990 venne ucciso il giudice Rosario Livatino, uno dei simboli autentici dell’an...
I sicari della Stidda lo attesero sulla statale 640 Caltanissetta-Agrigento, in territorio agrigentino. Il 21 settembre 1990 venne ucciso il giudice Rosario Livatino, uno dei simboli autentici dell’antimafia. Tante celebrazioni in suo onore si tengono oggi, con le più alte personalità delle istituzioni a rendergli onore.
Per il ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, il sacrificio di Livatino “non è stato vano. Da allora lo Stato ha fatto grandi passi avanti nel contrasto alla mafia, con nuove strategie e nuove leggi, conquistando sempre di più la fiducia dei cittadini scesi in campo a fianco delle Istituzioni per difendere i valori democratici sui quali si fonda il nostro Paese”.
Nella commemorazione di questa mattina svolta in contrada Gasena, nei pressi del luogo del delitto, il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa ha sottolineato quanto sia importante anche per le giovani generazioni “ricordare e capire il sacrificio del beato Rosario Livatino”, primo magistrato beato nella storia della Chiesa.
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