Scongiurato il pericolo di chiusura del reparto di psichiatria dell'ospedale Sant'Elia...per il momento
Scongiurato il pericolo di sospensione dell’attività sanitaria del Dipartimento di Diagnosi e cura di Psichiatria dell’ospedale Sant'Elia di Caltanissetta dove confluiscono i pazienti di Gela da quand...

Scongiurato il pericolo di sospensione dell’attività sanitaria del Dipartimento di Diagnosi e cura di Psichiatria dell’ospedale Sant'Elia di Caltanissetta dove confluiscono i pazienti di Gela da quando, e sono già due anni e mezzo, è stato chiuso lo stesso tipo di reparto dell’ospedale di Gela. La specialista che aveva chiesto l’assenza per malattia è tornata in servizio e lo psichiatra di Gela, Lauria, richiamato in servizio per mancanza di personale, può tornare alle sue mansioni professionali presso i servizi ambulatoriali di Gela, Niscemi, Butera e Riesi ( dove confluiscono i pazienti di Delia e Mussomeli). La situazione resta critica : il reparto di psichiatria di Caltanissetta si regge solo su due medici, in quanto il terzo medico che fino a qualche settimana fa vi svolgeva servizio è stata trasferita al Centro di Salute mentale di Caltanissetta fino a quando lo stato di gravidanza glielo permetterà. Al momento la dotazione di personale per i servizi psichiatrici di Caltanissetta è questa: due medici in reparto, uno dei quali va in pensione l’anno prossimo; un medico per la Comunità terapeutica assistita; due medici al Centro di Salute mentale. Scarseggiano anche gli infermieri. A Gela al Csm c’è un responsabile ed un solo medico deputato alle visite. Mentre i servizi ambulatoriali sono affidati al medico in pensione Lauria, rientrato temporaneamente. Una situazione al limite dell’allarme visto che i numeri sono davvero esigui e basta solo che un medico va in malattia per rischiare la chiusura di reparti servizi.