Strade chiuse a Niscemi ma arriva tassa del passo carrabile

Una mozione chiede la revoca degli avvisi di pagamento sulle Sp 10 -11 e 12

A cura di Redazione Redazione
17 aprile 2026 08:00
Strade chiuse a Niscemi ma arriva tassa del passo carrabile  -
Condividi

Sospendere subito il pagamento dei canoni per i passi carrabili lungo le strade provinciali SP10, SP11 e SP12 nel territorio di Niscemi e revocare gli avvisi già notificati ai cittadini. È la richiesta contenuta nella mozione presentata al presidente del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, Walter Tesauro, dal consigliere provinciale Damiano Antonio Cuvato, con la co-firma dei consiglieri Gioacchino Comparato e Annalisa Petitto.

Il documento prende le mosse dai fenomeni franosi e dai dissesti idrogeologici che dal 16 gennaio 2026 hanno di fatto interrotto o fortemente limitato la percorribilità delle tre provinciali. Su quei tratti sono scattati provvedimenti di chiusura e interdizione al traffico per motivi di sicurezza, e ad oggi la piena e ordinaria fruibilità non è stata ripristinata. L’interdizione alla circolazione, si legge nella mozione, rappresenta una delle grandi emergenze per Niscemi e rende di fatto impossibile l’accesso, il transito e l’utilizzo ordinario dei passi carrabili da parte di proprietari e titolari di immobili o attività.

Nonostante questa situazione di non fruibilità, numerosi cittadini e operatori continuano a ricevere avvisi di pagamento dei canoni per i passi carrabili, come documentato dagli avvisi bonari già notificati a partire dal 23 febbraio 2026. Per il proponente il canone trova giustificazione esclusivamente nella possibilità effettiva di utilizzo del bene pubblico cui l’accesso è riferito. In assenza di accessibilità e transito, il tributo risulta privo di causa perché viene meno il presupposto sostanziale dell’imposizione. La richiesta di pagamento con strade chiuse o interdette si traduce quindi in un aggravio ingiustificato per cittadini e attività già penalizzati dal disagio derivante dal dissesto della rete viaria. La mozione sottolinea che anche sulla SP11 l’accesso ai passi carrabili risulta interdetto ai proprietari per motivi di sicurezza, rendendo ancora più evidente l’incongruità della pretesa tributaria.

Ritenuto che sia doveroso e coerente con i principi di equità e buon andamento della Pubblica Amministrazione sospendere e revocare i canoni relativi a servizi di fatto non fruibili, il Consiglio provinciale viene chiamato a impegnare il presidente Tesauro e gli uffici competenti su quattro punti precisi. Il primo è la sospensione immediata del pagamento del canone per i passi carrabili insistenti lungo le SP10, SP11 e SP12 per l’anno 2026 e per tutto il periodo in cui tali strade risultino interrotte, parzialmente fruibili o interdette per dissesto idrogeologico. Il secondo punto chiede di procedere alla revoca degli avvisi di pagamento già emessi, oppure alla loro riedizione con esplicita sospensione o annullamento del canone per i periodi di non fruibilità delle infrastrutture stradali interessate. Il terzo punto prevede l’attivazione delle necessarie disposizioni di sgravio tramite il settore Economato e Tributi del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta. Il quarto impegna l’Ente a garantire un’adeguata informazione ai contribuenti interessati attraverso la pubblicazione sul sito web del Libero Consorzio di comunicazioni ufficiali e il raccordo con il Comune di Niscemi, per assicurare trasparenza e certezza amministrativa.

L’obiettivo, secondo i firmatari, è evitare contenziosi e tutelare i cittadini colpiti da un dissesto infrastrutturale grave e ancora presente, adottando con urgenza atti chiari e risolutivi.

Segui Il Gazzettino di Gela