Sunia: "Scelta gravissima dell'Ars"
Alosi: "Mentre si distribuiscono milioni per interventi di dubbia priorità, si cancella il diritto all'abitare. Ora intervengano i Prefetti"
Ecco l'articolo pronto dal comunicato
Emergenza casa, "Mentre l'Assemblea Regionale Siciliana approva una manovra finanziaria che distribuisce milioni di euro in interventi territoriali di dubbia priorità sociale, vengono stralciati due emendamenti fondamentali per affrontare l'emergenza abitativa, che non comportavano neppure nuovi impegni di spesa. È una scelta politica grave".
È dura la denuncia del segretario generale del Sunia Cgil Sicilia, Roberto Alosi, dopo la decisione dell'Ars di cancellare dalla manovra i due provvedimenti sostenuti dal sindacato e dai sindaci siciliani: il differimento temporaneo degli sgomberi per le famiglie vulnerabili e l'estensione della possibilità di regolarizzazione delle occupazioni senza titolo negli alloggi pubblici.
"Si tratta di proposte ragionevoli, condivise anche dall'Anci, che le aveva formalmente sottoposte al presidente dell'Ars. Misure che avrebbero consentito di governare situazioni sociali ormai esplosive, coniugando legalità, tutela delle persone più fragili e responsabilità delle istituzioni", sottolinea Alosi.
Le conseguenze, avverte il Sunia, si vedono già. A Gela oltre cento famiglie coinvolte nelle procedure di sgombero hanno protestato davanti al Comune. Ma la situazione rischia di esplodere anche a Palermo e negli altri centri siciliani, dove l'accelerazione degli sgomberi senza alternative abitative alimenta tensioni.
"Non si può rispondere alla povertà abitativa soltanto con gli sgomberi. Non si può invocare la legalità senza assumersi la responsabilità delle conseguenze sociali. E non si può continuare a ignorare il dramma di migliaia di famiglie mentre si trovano risorse per interventi che nulla hanno a che vedere con le vere emergenze della Sicilia".
Per questo Sunia e Cgil chiederanno immediatamente incontri ai Prefetti di Caltanissetta e Palermo per aprire tavoli istituzionali. Nei prossimi giorni sono previste assemblee territoriali con le famiglie, anche in vista dello sciopero generale della Cgil del 20 novembre, dove il diritto all'abitare sarà uno dei temi centrali.
"La nostra mobilitazione non si fermerà - conclude Alosi - Continueremo la vertenza con i Sindaci. La casa non è una concessione né un privilegio: è un diritto fondamentale. E una Regione che rinuncia a tutelarlo rinuncia a contrastare una delle più gravi forme di disuguaglianza sociale".
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