‘Tassista’ volontariato per salvare vite: torna in servizio Maida

Niscemi - Giuseppe Maida non smette di servire il territorio. Dopo l'ultimo incidente mortale che ha falcidiato due giovani vite ne pensa un'altra. Si improvvisa tassista volontario per salvare vite....

A cura di Redazione Redazione
25 luglio 2023 20:04
‘Tassista’ volontariato per salvare vite: torna in servizio Maida -
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Niscemi - Giuseppe Maida non smette di servire il territorio. Dopo l'ultimo incidente mortale che ha falcidiato due giovani vite ne pensa un'altra. Si improvvisa tassista volontario per salvare vite.

L' obiettivo primario di questa nuova e impegnativa iniziativa è sensibilizzare i compagni di viaggio a chiamare, prima i parenti o amici, e poi, se non dovessero trovare nessuno subito chiamare lui per aiutarli a ritornare. "Gli amici dovranno rendersi conto - spiega Maida - che chi guida non è in grado di sostenere (per qualche motivo) la guida in sicurezza.

Voglio arrivare ad un rapporto sincero tra figli e genitori per tutelare la propria incolumità. Ogni nostro giovane che perisce per un incidente, muore una parte di futuro della nostra Comunità. È un lutto per tutti non solo per la famiglia d'appartenenza.

Dobbiamo iniziare a fare qualcosa per questi ragazzi invece di ripetere "non sono buoni a nulla"; "sono tutti drogati o ubriachi"; "pensano solo a divertirsi senza guardare il pericolo". Mio zio prete mi ha sempre ricordato che 'Chi Salva una Vita salva se stesso'!" Il pensiero va a Marika e Rocco: "non meritavano di lasciarci - continua Maida - non lo meritavano tanti altri giovani che purtroppo son scomparsi a seguito di tragici incidenti stradali.

La perdita di questi meravigliosi ragazzi mi ha profondamente scosso e spinto a fare qualcosa di utile per la loro giovinezza, vissuta come un sogno fantastico, senza preoccupazioni e con una disinvolta incoscienza.
Per sostenere, aiutare, proteggere e consigliare i nostri straordinari giovani dobbiamo agire noi genitori, trasmettere loro valori umani, di solidarietà, di assoluto rispetto per la vita e per le persone, soprattutto quelle meno fortunate di noi.
Dobbiamo rimetterci vicino ai nostri figli, abbracciarli, ascoltarli, parlando delle loro ansie e delle loro preoccupazioni. Donare loro il nostro tempo, affetto, attenzioni, protezione e non soltanto il denaro per divertirsi a qualsiasi costo. Io spero che non accadano più questi fatti luttuosi che sconvolgono le famiglie e l' intera nostra comunità. Mi auguro che i ragazzi riflettano assieme ai loro giovani genitori affinché Marika, Rocco e gli altri giovani non siano morti invano" .

Nella foto Giuseppe Maida con i figli

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