Tomasi attacca il centrodestra
Fa polemiche sterili e non c'è quando si tratta di finanziamenti e iniziative per rilanciare la città
Vincenzo Tomasi come consigliere comunale di maggioranza sente il dovere politico e istituzionale di intervenire nel dibattito che in queste settimane è stato alimentato dall’intera opposizione, "spesso con toni violenti e con il chiaro tentativo di cavalcare l’onda emotiva dei cittadini".
Questo il testo della sua riflessione sul dibattito in corso:
"L’opposizione continua a raccontare una realtà parziale, omettendo volutamente il contesto nel quale questa amministrazione opera ogni giorno. Chi oggi grida a lupo a lupo dovrebbe avere l’onestà intellettuale di ricordare che Gela è un ente in dissesto che, per poter programmare interventi, servizi e prospettive di rilancio, è costretto a fare affidamento quasi esclusivamente su finanziamenti esterni, su fondi regionali, nazionali, europei, royalties e compensazioni. Ed è esattamente su questo terreno che l’amministrazione guidata dal sindaco Terenziano Di Stefano sta dimostrando responsabilità, visione e capacità amministrativa.Ogni linea di finanziamento viene studiata, intercettata e utilizzata nel pieno rispetto della sua destinazione.Ogni euro viene impiegato secondo criteri di legittimità amministrativa e coerenza con gli accordi stipulati.Non esistono improvvisazioni. Non esistono “forzature”. Esiste invece un lavoro costante, silenzioso e spesso enorme, per cercare di garantire manutenzione, decoro urbano, servizi e prospettive di sviluppo ad una città che per anni è stata lasciata sola.
Basti pensare alla realizzazione di Macchitella Lab, alla progettazione della pista d’atletica, agli interventi collegati alla valorizzazione del territorio e ai numerosi percorsi già avviati.Ogni progetto è coerente con gli accordi sottoscritti. Ogni scelta amministrativa è stata fatta nel pieno rispetto delle finalità previste.Eppure si continua a diffondere una narrazione tossica, come se questa amministrazione pensasse esclusivamente “alle feste e ai festini”, nulla di più falso. Parliamo di decoro urbano? È giusto farlo.Perché il decoro urbano è una priorità. Ma allora diciamo tutta la verità ai cittadini.Questa amministrazione, tra gennaio e febbraio, ha compiuto sforzi enormi per consentire alla città di presentarsi dignitosamente all’inaugurazione del Museo dei Relitti Greci.Abbiamo trovato un Bosco Littorio devastato, trasformato praticamente in una foresta.Eppure, con enormi sacrifici organizzativi ed economici, sono state impiegate circa quaranta giornate lavorative della Ghelas per rendere quell’area finalmente decorosa e fruibile.La verità è che la Regione Siciliana pensava di inaugurare un museo di valore internazionale dentro un’area completamente abbandonata. Questa è la realtà.
E la stessa situazione si ripete puntualmente sul fronte del Parco Archeologico.Un parco lasciato senza risorse, senza personale sufficiente, senza adeguati finanziamenti regionali.Ed io, sinceramente, mi sento anche di esprimere solidarietà al direttore del Parco Archeologico, che considero una delle vere vittime di questo sistema.Sta dimostrando grande disponibilità, grande elasticità e grande spirito di sacrificio, ma da solo non può sostenere il peso di una situazione che richiede investimenti seri e strutturali.Bisogna avere il coraggio di dirlo chiaramente: la politica regionale ha fallito sul fronte dei beni culturali a Gela.Ed è ancora più grave se si considera che l’assessorato regionale competente è guidato da esponenti di Fratelli d’Italia, lo stesso partito che oggi, a livello locale, alimenta polemiche quotidiane.Dove sono quando il Parco Archeologico non riesce nemmeno a garantire una manutenzione ordinaria? Dove sono quando l’Acropoli versa in condizioni devastanti?
Dove sono quando mancano custodi, operatori, guide e personale specializzato?Anche in questo caso il Comune sta facendo ciò che non dovrebbe essere costretto a fare.
L’assessorato ai Beni Culturali è l’assessorato all’ambiente del Comune si stanno facendo carico di interventi di pulizia e manutenzione sulle Mura Timoleontee, sui Bagni Greci, sulle aree archeologiche e sui percorsi di accesso ai siti culturali.Ma fino a quando il Comune di Gela dovrà continuare a sostituirsi alla Regione Siciliana?E vogliamo parlare della gestione del personale?
Il 24 febbraio avrebbe rischiato di trasformarsi nell’ennesima passerella istituzionale se questa amministrazione non avesse trovato una soluzione concreta per garantire l’apertura dei siti archeologici.Con grande senso di responsabilità, il sindaco e l’amministrazione hanno deciso di affiancare ai pochissimi custodi rimasti il personale ASU del Comune di Gela.Abbiamo sottratto unità lavorative ad un ente già in gravissima sofferenza pur di garantire la piena fruibilità dei siti culturali della città. Oggi le Mura sono visitabili quotidianamente grazie a questa scelta.
Il Museo Archeologico e il Museo dei Relitti Greci restano aperti grazie alla presenza degli Asu che supportano il personale esistente. E anche l’Acropoli potrà diventare realmente fruibile solo grazie al contributo operativo e organizzativo del Comune.Questa è la verità che qualcuno evita accuratamente di raccontare.Allora io mi chiedo: dov’è il centrodestra regionale quando servono finanziamenti veri?Dove sono gli interventi concreti per garantire custodi, guide, operatori culturali e personale specializzato?Dove sono le risorse necessarie per valorizzare davvero un patrimonio archeologico straordinario che tutto il mondo ci invidia?Perché le battaglie serie si fanno su questo terreno.Si fanno pretendendo investimenti, personale e servizi.Non alimentando polemiche sterili o tentando di strumentalizzare eventi e iniziative pubbliche solo per ottenere consenso politico.Questa è la differenza tra chi governa assumendosi responsabilità e chi invece preferisce limitarsi alle polemiche"
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