Tornano da Caltanissetta a Gela centinaia di reperti
L'annuncio dell'on Scuvera con il direttore Turco
Un obiettivo rincorso da decenni si sta finalmente concretizzando. Sono partite dal Museo Archeologico di Caltanissetta e dirette al Museo di Gela le prime cassette contenenti materiali archeologici rinvenuti nelle campagne di scavo condotte nel territorio gelese. Per anni quei reperti erano rimasti nei depositi del museo nisseno.
Il caso è tornato al centro dell’attenzione con la riapertura imminente del Museo Archeologico Regionale di Gela, chiuso da 4 anni per lavori di restauro. L’evento ha dato nuovo impulso a una battaglia che era già stata sollevata in passato.
Lo ricordano anche la conferenza stampa tenuta al Museo dei Relitti dall’onorevole Totò Scuvera insieme al direttore del Parco Archeologico di Gela Ennio Turco. Sono intervenuti anche il prof. Nuccio Mulè all’epoca presidente dell’Archeoclub, e il maestro Giovanni Iudice, che più volte avevano denunciato la necessità di restituire a Gela la sua memoria storica.
Quella battaglia allora non ebbe l’esito sperato. Oggi invece l’annuncio è arrivato: il trasferimento è iniziato. Le prime cassette sono già a Gela, dove andranno a integrare le collezioni del museo appena restaurato.
Il rientro dei materiali rappresenta un passaggio fondamentale per la valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio. La presenza dei reperti gelese a Gela permetterà di ricostruire in modo più completo la storia della città, dalle origini greche fino alle fasi più tarde, e di offrire ai visitatori un percorso espositivo più ricco e coerente.
Con la riapertura del museo e il ritorno dei reperti, l’obiettivo è quello di restituire alla comunità un luogo di cultura pienamente fruibile, capace di raccontare Gela attraverso i suoi oggetti e di attrarre studiosi e turisti. Un risultato che chiude una lunga attesa e apre una nuova fase per il Parco Archeologico diretto da Ennio Turco.
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