Totò Incardona sfida l'amministrazione su uso compensazioni

"Invece che per spettacoli si recuperi l'ex Dogana dove è crollato il tetto"

A cura di Redazione Redazione
07 maggio 2026 10:44
Totò Incardona sfida l'amministrazione su uso compensazioni -
Condividi

Il crollo del tetto della ex Dogana rappresenta l’ennesima ferita inferta alla memoria storica della nostra città dopo il pontile sbarcatoio e la torre di Manfria: l'ex assessore Totò Incardona sottolinea che l' ex Dogana non è un immobile qualsiasi: è un presidio della memoria collettiva, un sito legato alla storia dello sbarco degli Alleati e un potenziale attrattore turistico capace di raccontare al mondo una pagina fondamentale della nostra storia.

"Lasciare che questo patrimonio continui a crollare pezzo dopo pezzo - aggiunge-significa rinunciare non soltanto alla nostra identità, ma anche ad una concreta prospettiva di sviluppo culturale e turistico.Per questo motivo lancio una sfida chiara e concreta all’amministrazione comunale: utilizzare le compensazioni Eni anziché per il cartellone degli eventi dell’estate gelese, per la riqualificazione della ex Dogana e la realizzazione, proprio in quel sito, del Museo della Memoria dedicato allo sbarco degli Alleati.Una proposta che non nasce dal nulla, ma che trova pieno fondamento nel protocollo siglato con Eni, il quale testualmente prevede che le somme inserite nell’apposito capitolo di spesa siano destinate alla riqualificazione del patrimonio archeologico e artistico della città.Quale miglior investimento, allora, se non restituire dignità ad un luogo simbolo della nostra storia? Quale segnale più forte si potrebbe lasciare ai cittadini se non trasformare un edificio abbandonato in uno spazio vivo di cultura, memoria e turismo?Le compensazioni devono rappresentare un’occasione reale di rinascita per Gela e non semplicemente uno strumento per interventi mordi e fuggi. Recuperare la ex Dogana significherebbe lasciare alla città un segno tangibile, duraturo e identitario del vero significato delle compensazioni per i gelesi: trasformare le risorse ottenute dal territorio in patrimonio restituito al territorio stesso.Davanti alle immagini del crollo di oggi non può esserci più spazio per rinvii o silenzi. È il momento delle scelte coraggiose, magari divertendoci di meno ma ottenendo di più per il futuro"

Segui Il Gazzettino di Gela