Via Amiata e l’amara storia di una città senza controlli
Una città senza regole e senza controlli. In via Amiata, perpendicolare di via degli Appennini a Piano Notaro, insistono solo palazzi costruiti con regolari concessioni edilizie e con oneri e tasse al...
Una città senza regole e senza controlli. In via Amiata, perpendicolare di via degli Appennini a Piano Notaro, insistono solo palazzi costruiti con regolari concessioni edilizie e con oneri e tasse al Comune regolarmente versati. Niente abusivismo.
Le strade erano in ottime condizioni finché non è intervenuta Caltaqua tre anni fa con la nuova rete idrica di Caposoprano.
Due anni fa ancora la strada sventrata per fare passare la fibra ottica.
A distanza di tre e due anni la via Amiata porta evidenti, nel dissesto della sede stradale, i segni di quegli interventi.
Chi tutela i cittadini e la città? Quanto tempo dovrà passare perché la strada, realizzata con i soldi dei cittadini, ritorni ad essere quella che era? È possibile tollerare che chiunque arrivi possa fare a Gela quello che vuole?
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