Vigilanza ospedale di Gela: stato di agitazione
Lo ha proclamato la Filcams Cgil: "stipendi a singhiozzo e nessuna guardiola al Pronto Soccorso”
Dopo tre settimane di segnalazioni senza esito, la FILCAMS CGIL Caltanissetta ha proclamato lo stato di agitazione del personale dell’appalto vigilanza e portineria dell’ASP CL2 al Presidio di Gela e chiesto al Prefetto l’attivazione urgente della procedura di raffreddamento e conciliazione.
Nel comunicato inviato a Prefettura, ASP, Spresal, Ispettorato del Lavoro e alla New Guard S.r.l., il sindacato denuncia il pagamento “a singhiozzo” degli stipendi di aprile 2026: “L’erogazione parziale e incostante non sana l’inadempimento contrattuale, non restituisce dignità alle maestranze e alimenta il timore di un collasso occupazionale. I lavoratori hanno diritto a ricevere i pagamenti in modo puntuale, senza elemosinare quanto dovuto”.
Sul fronte salute e sicurezza, http://D.Lgs. 81/2008, la situazione è “oltre il livello di guardia”. Al Pronto Soccorso le Guardie Particolari Giurate operano senza guardiola: “Sono costrette a presidiare sostando nei corridoi o sedendosi sulle sedie dei pazienti quando libere, giusto per riposarsi qualche istante”. Condizioni che espongono a “altissimo rischio di contagio e contaminazione biologica” per il flusso di utenza. A questo si aggiungono turni “massacranti” fino a 12 ore consecutive, con rischio per lucidità e incolumità psicofisica. Insoddisfacenti anche le misure per gli addetti fiduciari all’ingresso.
La FILCAMS CGIL chiede un tavolo urgente con ASP di Caltanissetta e New Guard S.r.l. per garantire regolarità dei pagamenti e “allestimento immediato delle postazioni di sicurezza”. In assenza di riscontro immediato e interventi strutturali, il sindacato si riserva “più rigide azioni di sciopero e di protesta a tutela dei diritti e della salute dei lavoratori”
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