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Come scrivere un libro per bambini: la ricetta di Giuliana Fraglica

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Il settore della lettura per bambini è in continua crescita, lo sa bene Giuliana Fraglica, la scrittrice gelese che ha pubblicato tre libri per bambini, “Scintilla”, “Tuono” e “Tu sei una meraviglia”. Un sogno da bambina diventato realtà per merito della sua ammirazione per il mondo fantastico delle fiabe che leggeva.


<<È grazie ai bambini che amano leggere che si evolve il mercato della lettura – afferma Giuliana – ma grazie soprattutto ai genitori che ci tengono a dare stimoli creativi ai loro figli>>.

Ma c’ è di più, perché Giuliana sostiene che per i loro figli i genitori dovrebbero preferire investire dei soldi in un libro piuttosto che in un panino da fast food o in un giocattolo, perché leggere riempie la mente e il cuore.
Per questo le piacerebbe che le mamme e i papà a sostegno della lettura fossero sempre di più.


Regalare un libro ad un bambino vuol dire offrirgli uno strumento che ha un impatto positivo sulla sua crescita: lo aiuterà ad interpretare meglio il mondo, a trovare ispirazione, svago, allenando la fantasia. Senza contare che leggere permette di immedesimarsi nelle vite degli altri, aprendo nuovi orizzonti e coltivando la dote dell’empatia.
Scrivere libri per bambini per Giuliana significa dire la verità e trasmettere i valori autentici della vita, valorizzare ogni bambino per quello che è, e auspicare in una società dove al primo posto venga messo l’umano.

Inoltre la scrittrice gelese ci dà la ricetta per scrivere un buon libro:
-100 grammi di sogni ad occhi aperti,
-1 litro e mezzo di passione da coltivare giorno per giorno,

  • 2 panetti di disordine creativo,
    -tempo quanto basta,
    -1 spolverata di fiducia nel proprio istinto,
  • lasciare fiorire il bambino che è in te.

La stessa ricetta l’ha portata già ad iniziare a scrivere un quarto libro che presto sarà disponibile in tutte le librerie d’Italia.

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Derby di Promozione alla Melfa’s Basket. All’Ideal Gela l’onore della armi…

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Il campionato di Promozione di pallacanestro maschile ha regalato un derby stracittadino gelese di altissimo livello. Al PalaLivatino, nell’ambito della seconda giornata del torneo regionale, è andata in scena Melfa’s Gela Basket-Ideal Gela.

Gara, come detto, bellissima e con il risultato sempre in bilico. Una vera festa del basket, insomma. Ha vinto la Melfa’s Gela Basket di coach Maurizio Libro che, per l’occasione, ha schierato ben quattro elementi che gravitano nella formazione maggiore che milita in serie C Silver.

Si tratta di Kuburovic (che essendo squalificato per due giornate con la prima squadra è stato dirottato a scaldare i motori in Promozione) e degli “Under 18” ‘Ndubuisi, Bozic e Markovic. Dal canto suo, la “gelesissima” Ideal Gela, composta esclusivamente da giovani (ma anche meno giovani) atleti locali, ha tenuto testa ai più blasonati avversari.

Il match si è concluso, come detto, con il successo della Melfa’s Gela Basket che al “suono della sirena” finale ha portato in cascina i due punti grazie al punteggio di 85-79. Ma ci sono voluti i tempi supplementari per assegnare la vittoria al quintetto biancorosso. Al termine dei 40 minuti regolamentari, infatti, il tabellone luminoso del PalaLivatino segnava il risultato di 73-73.

Sono stati due tiri liberi del cestista croato Bozic, per la Melfa’s Gela Basket, ad un secondo dalla fine della gara, a portare sulla parità il punteggio e a trascinare all’over-time la “stracittadina”. E nei cinque minuti di tempo supplementare sono stati i canestri a ripetizione del giovane Matteo Libro (figlio del tecnico della Melfa’s Gela Basket) a segnare il solco decisivo che ha indirizzato l’esito del derby.

In precedenza erano stati tanti i protagonisti della bella contesa tutta gelese. I fratelli Francesco e Silvio Cavallo, assieme a Ventura, Cattuti e Di Franco sul fronte Ideal Gela, e soprattutto i vari Kuburovic, Markovic e Bozic su quello biancorosso della Melfa’s Gela Basket.

A prescindere dal risultato finale, però, quello che preme sottolineare è la ritrovata vena di entusiasmo ed interesse, verso la pallacanestro, che questo derby stracittadino ha, inevitabilmente, innescato negli ambienti cestistici gelesi, da troppo tempo decisamente sopiti.

Adesso le due “sorelle” gelesi sono attese da impegnative trasferte. Sabato l’Idea Gela renderà visita al Cusn Caltanissetta, mentre la Melfa’s Gela Basket di coach Libro sarà ospite del Team ’79 Piazza Armerina. E per il tecnico del quintetto biancorosso si tratterà di un ritorno a casa, visto che lui è proprio di Piazza Armerina e nella cittadina ennese ha giocato ed allenato.
                            Franco Gallo

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Tra disagi veri e chiacchiere inutili si aspetta il verdetto sulla zona rossa o arancione

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Non sono un visionario i disagi mi sono stati riferiti da tantissimi cittadini : lo ha detto il sindaco Lucio Greco al manager dell’Asp Alessandro Caltagirone durante una seduta monotematica dedicata alle attività di prevenzione del contagio del Covid 19 in cui non sono mancate accuse allo stesso manager che non rispetta la città e a certi consiglieri spavaldi. Al di là delle chiacchiere politiche i ritardi e i disagi ci sono e rendono inefficace l’azione di contenimento del virus. I risultati dei tamponi molecolari che arrivano dopo 5 – 6 giorni, tamponi da rifare perché vengono perduti,periodi di quarantena o isolamento che durano più del previsto, notifiche di quarantena che nelle scuole giungono dopo dieci gi orni ed oltre dall’ ultimo contatto con i soggetti positivi, risultati di una scuola che arrivano ad un’altra. Docenti costretti a stare a casa per settimane perché ,a tampone negativo, non arriva la liberatoria Ma perché non analizzarli a Gela i tamponi ed avere i risultati subito? Perché Usca e Spemp non devono stare a Gela a stretto contatto con le scuole? E poi i vaccini : il caos e presunti favoritismi per i soggetti fragili. Eliminando dalla seduta monotematica i soliti teatrini della politica restano i disagi veri che i contagi li fanno aumentare perché non si interviene in tempo. Di chi sono le responsabilità? Per il consiglio comunale bisogna indagare e metterle a nudo. Di fatto però di impegni presi per invertire il trend non se ne sono sentiti in aula. Ed oggi si vive una giornata di tensione in attesa di sapere se la zona rossa viene prorogata o mantenuta ancora. Come sempre la Regione decide di sera creando disagi nell’organizzazione delle scuole , delle famiglie e di chi per tiaprore le attiità deve acquistare le materie prime.

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Veleni anonimi sul settore Urbanistica

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Ancora lettere anonime che arrivano al tavolo del sindaco  presidente del consiglio e di qualche consigliere di maggioranza ed opposizione, ancora veleni al palazzo di città.Nell’occhio del ciclone l’urbanistica. L’anonimo autore della missiva , inviata anche ai consiglieri Spata e Romano, parla di chiavi dell’archivio in mano a dovgetyo non titolati, di fascicoli che scompaiono e ricompaiono ” aggiustati “. Ombre sul campetto di Scavone che da pubblico diventa privato e dell’area sportiva di Macchitella che diventa commerciale.Falsità? Veleni di chi  può trarre giovamento a seminare  zizzania? Un dato è certo: sono mesi ormai che c’è chi dietro l’anonimato tocca ad uno ad uno i settori del Comune mentre il clima politico si  intorbida sempre più.Perchè viene naturale  pensare che in un mare di veleno ci possa sempre essere qualche goccia di verità.

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