Il Burnout del docente: studio scientifico condotto dallo psicologo Vincenzo Cascino

I risultati di una ricerca che lo psicologo gelese Vincenzo Cascino ha condotto sul tema del Burnout del docente, sono stati pubblicati sulla prestiosa rivista scientifica OIKIA.Il titolo della ricer...

A cura di Redazione Redazione
11 gennaio 2024 16:32
Il Burnout del docente: studio scientifico condotto dallo psicologo Vincenzo Cascino -
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I risultati di una ricerca che lo psicologo gelese Vincenzo Cascino ha condotto sul tema del Burnout del docente, sono stati pubblicati sulla prestiosa rivista scientifica OIKIA.

Il titolo della ricerca è "Teacher burnout. Dallo stress alla promozione del bene-essere".

Vincenzo Cascino, docente di Storia e filosofia al liceo G.D. Cassini di Sanremo e docente di Pedagogia della devianza all’Università di Genova è autore di numerose pubblicazioni e studi di ricerca specialistica. Questa volta si é occupato dello stress dell’insegnante, categoria professionale che l' autore conosce bene in quanto lo osserva da vicino da un trentennio circa.

"Lo stress dell' insegnante può essere definito come una risposta aspecifica dell’organismo per ogni richiesta effettuata su di essa dall’ambiente esterno - scrive -.

" Le richieste - sostiene Cascino - si riferiscono alle numerose e diversificate attività che l’insegnante è tenuto a svolgere quotidianamente, mentre le minacce si riferiscono alle azioni altrui che possono nuocere a vari livelli (comportamentale, fisiologico o psicologico). Si tratta quindi di un processo, il risultato dell’interazione tra l’insegnante e l’ambiente in cui è inserito . in particolare

  1. a)     Fattori legati alla famiglia e alla comunità.
  2. Fattori istituzionali.
  3. Fattori organizzativi.
  4. Fattori legati alla classe.
  5. Sostegno sociale.

Il burn-out, dunque, conclude Cascino, non è un tratto di personalità né una caratteristica di alcune persone; piuttosto, può essere rappresentato lungo un continuum che varia di intensità, dal burn-out leggero al burn-out grave .

Partendo da un’attenta analisi della letteratura nazionale ed internazionale su questo tema, la ricerca si è posta l’ obiettivo di comprendere se età e sesso influiscono sulla percezione dello stress.

Durante l’anno scolastico 2018-2019, presso numerose scuole del Nord Italia (primaria e secondaria), si è svolta la nostra ricerca su un campione di 840 docenti (400 F e 440 M) la cui età varia da 24 a 60 anni. Il numero medio degli anni d’insegnamento risulta 19, con un’oscillazione che va da 1 a 37 anni. Le variabili testate sono:

  • i punteggi dei soggetti nelle due dimensioni “sintomi del distress” e “sorgenti dello stress”:
  • l’età/sesso,

TABELLA 1

Composizione del campione

Sesso EtàN 24-30N 31-40N 41-50N 51-60 .Femmine100  100100100Maschi110110110110

Legenda: N= Numerosità campionaria

Lo strumento di misura che abbiamo somministrato è stato “Inventario dello stress dell’insegnante” costruito dall’equipe di P. Meazzini  in seguito ad approfonditi studi riguardanti numerosi articoli di giornali inglesi di diversi anni.

Il test “Inventario dello stress dell’insegnante” è costituito da quattro sezioni.

Le scale e il questionario sopra menzionati sono stati somministrati  in forma collettiva

Dai dati analuzzati, emerge che:

- non esiste una differenza significativa (p 0,05) né tra i punteggi totali del test e     l’età e il sesso, né tra i punteggi riguardanti la parte del test “sorgenti di stress” e le variabili indipendenti, né tantomeno tra i punteggi riguardanti la parte del test “sintomi del distress” e le variabili indipendenti.

- Per quanto riguarda la sola variabile età non è risultata esserci differenza significativa tra le medie dei punteggi ottenuti a differenti livelli di età.

Esiste l’ipotesi di un “trend”, che si muove in direzione della nostra ipotesi di ricerca tra le prime due classi di età riguardanti solamente le medie dei punteggi del test in generale e la parte “sorgenti di stress”.

Questi risultati sicuramente non ci permettono di inferire un effetto della variabile età sul livello di stress nei soggetti del nostro campione..

Anche per quando riguarda la variabile sesso è possibile azzardare l’ipotesi di un “trend”, che si avvicina alla nostra ipotesi di ricerca, però tra le medie dei punteggi ottenuti dai soggetti maschi (contrariamente a quanto ci si aspettava) sia al test in generale che alle due parti del test (sorgenti di stress e sintomi del distress) prese singolarmente.

Sicuramente un limite della nostra  ricerc è il ridotto campione, è la poca numerosità dei soggetti in esame

Concludendo possiamo affermare, con sicurezza, che il rapporto tra sesso, età e livello di stress è alquanto complesso. Probabilmente altre variabili, non considerate nel presente studio, potrebbero avere un’influenza determinante in questo processo".

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