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A rischio i finanziamenti per le scuole: mancano i progetti definitivi

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Mentre le scuole di Gela cadono a pezzi si rischia di perdere i finanziamenti. E si parla di grosse cifre. Il Comune di Gela ha presentato all’ Assessorato Regionale alle Infrastrutture ed alla Mobilità diretto da Marco Falcone una serie progetti di ristrutturazione che interessano tutte le scuole di Gela per interventi strutturali sugli edifici vetusti e di ammodernamento generale su quelli realizzati attraverso lo strumento del decreto Falcucci degli anni 90. In tutto il finanziamento ammonta a 22 milioni di euro. Succede però che i termini per alcuno progetti scadono il 31 dicembre e non sono stati presentati i progetti definitivi che interessano la scuola Santa Maria Gesù , il plesso Velasquez. E qui si apre la maglia del rischio di perdere i finanziamenti perché i progetti non sono pronti e di certo non possono essere completati entro 14 giorni a partire da domani se si considera poi il periodo festivo cui si va incontro che comprende tante giornate segnate in rosso. Dopo anni di attesa sarà difficile presentare nei termini i progetti definitivi in pochi giorni. “Siamo fiduciosi – dice l’assessore alla ripartizione dei Lavori pubblici Nanni Costa – abbiamo già presentato la richiesta di proroga e, nel coso in cui, vengano  mantenuti i finanziamenti  entro breve termine i progetti definitivi possono essere presentati e successivamente si dovrebbero mandare in gara. Una cosa è certa: serve una riorganizzazione generale degli uffici”. Si tratta di un lotto gli altri progetti rientrano in altri finanziamenti per i quali gli uffici sono ancora impegnati nella redazione dei progetti da aggiornare.

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Il letamaio nei pressi della stazione ferroviaria

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Zona della stazione ferroviaria ridotta ad un letamaio. Rifiuti di ogni genere, aree verdi abbandonate al loro destino: quello che dovrebbe essere il biglietto da visita della città per chi arriva da fuori con i treni è una zona che fa venire subito voglia di scappare 

Per fortuna i treni non passano, alla stazione di Gela non scende che un numero sparuto di cittadini. Non c’è da stare allegri ma è così. 

Restano sul tappeto gravi problemi igienici causati in parte da gelesi sporcaccioni ma , ancor di più, dicono i residenti della zona – da famiglie slave che hanno fatto della zona la loro residenza abituale. 

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Penalisti in lotta per il giusto processo

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I Penalisti italiani, riuniti presso il centro congressi di Roma eventi Fontana di Trevi, hanno rivendicato con forza il principio di immutabilità del Giudice, sancito dalla Carta Edu e dalla Costituzione italiana all’art. 111, comma 3, messo in discussione dalle Sezioni Unite Bajrami.


“Il principio in questione – dice l’ avv Angelo Gaccione presente alla manifestazione- implica che il processo sia deciso dallo stesso Giudice, che ha compiuto tutte le attività dibattimentali (art. 525, comma 2, cpp).
Per cui, l’UCPI chiede che sul piano ordinanentale sia previsto l’obbligo per il Giudice di completare tutti i processi prima di essere trasferito o destinato ad altra sede, come già prevede una direttiva del CSM, rimasta inattuata.
Solo, in questo modo, si garantisce il diritto del Giudice ad essere posto nelle migliori condizioni per decidere, avendo egli seguito tutto il processo.
Allo stesso tempo, si attuano i principi di oralità e immediatezza, intesi quale assenza spazio-temporale fra Giudice e prova, sicché il Giudice apprende la prova dalla viva voce dei testimoni, senza il diaframma dell’atto scritto, garantendosi il diritto dell’imputato ad essere giudicato dal giudice della prova.
La video-registrazione, prevista dalla delega Cartabia, pur in linea con Corte Cost. 132/2019, non soddisfa appieno, atteso che essa può sostituire il verbale scritto e mai la formazione orale della prova nel contraddittorio tra le parti.
In ogni caso, le Camere penali chiedono che si proceda sempre alla rinnovazione della prova in caso di mutamento del Giudice e che, in caso contrario, la normativa delegata preveda un’apposita udienza in cui procedere alla visione delle riprese.
Ciò, al fine, di garantire il giusto processo.”

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I legali aderiscono allo sciopero

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C’è anche una rappresentanza degli avvocati di Gela allo manifestazione nazionale che si tiene a Roma oggi. Le ragioni dell’astensione dalle udienze indetta il 14.6.2022 per i giorni 27 e 28 giugno 2022 dall’UCPI a cui ha aderito la Camera Penale ‘Eschilo’ di Gela, sono da ricercare nel fatto che si vuole garantire alla persona imputata l’oralità del processo (garantito dall’art.111 della Costituzione) e l’immediatezza del giudizio nel senso che a decidere sia lo stesso giudice che ha assunto le prove dichiarative per come previsto dall’art. 525 cpp. “Nei tribunali ravvisiamo un uso eccessivo nella possibilità di consentire la decisione ad un giudice diverso da quello che ha assunto le prove – spiega l’ Avv Rocco Guarnaccia, Presidente della Camera Penale’Eschilo’ di Gela – soprattutto nel caso di trasferimento ad altra sede del giudice che ha svolto l’istruttoria dibattimentale, così venendo traditi i principi stabiliti dalla Costituzione e dal codice di rito. Tra l’altro è rimasta pressoché lettera morta quella direttiva del CSM che invita i giudici prossimi al trasferimento a concludere i processi loro assegnati, per cui è auspicabile che il Legislatore normi tale direttiva al precipuo fine di evitare la palese violazione del principio dell’oralità e della identicità tra persona giudice che partecipa alla formazione della prova in dibattimento e persona giudice che decide”. Il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Gela ha indetto lo stato di agitazione che potrebbe sfociare anche allo sciopero per le ataviche carenze di personale che non coincide con la mole di lavoro.

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Direttore Responsabile: Giuseppe D'Onchia
Testata giornalistica: G. R. EXPRESS - Tribunale di Gela n° 188 / 2018 R.G.V.G.
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